Attualità

TILOS SARA’ LA PRIMA ISOLA DEL MEDITERRANEO 100% RINNOVABILE

Condividi

Tilos. Sole e vento. È tutto ciò che serve all’isola greca di Tilos per produrre tutta l’energia di cui ha bisogno e dire addio al petrolio, diventando un’isola 100% rinnovabile.

Con 400 abitanti, 13 mila turisti all’anno, Tilos, frequentata per la maggior parte da escursionisti e osservatori di uccelli, è in gran parte una riserva naturale protetta.

Attualmente, l’energia sull’isola dalla caratteristica forma a cavalluccio marino, arriva tramite un cavo sottomarino che va da Kos all’isola di Nisiros fino aTilos.

Questo ha sempre prodotto un servizio irregolare e soggetto ad interruzioni con in impovvisi blackout, costringendo le aziende, gli alberghi ed i ristoranti ad installare inquinanti generatori diesel.

È stata proprio questa situazione a portare l’isola greca a stravolgere completamente il proprio mix energetico.

Nasce così il progetto europeo Tilos Horizon che, attraverso l’energia solare, eolica e sistemi di accumulo, permetterà alla piccola isola greca di diventare la prima nel Mediterraneo a dipendere esclusivamente dall’energia rinnovabile.

Al momento, i tecnici stanno conducendo i test finali sul sistema che ha preso il nome prorpio dall’isola: TILOS, Technology Innovation for the Local Scale Optimum Integration of Battery Energy Storage.

Se le prove daranno esito positivo, dall’estate del 2019 Tilos sarà completamente dipendente da energia pulita.

Il progetto europeo di ricerca, finanziato per l’80% (11 milioni di euro su un costo totale di 15 milioni) dalla Commissione Europea attraverso il programma Horizon 2020, ha l’obiettivo di dimostrare come il potenziale dello stoccaggio di batterie, a livello locale e su piccola scala, possa svolgere un ruolo multifunzionale all’interno di una micro rete di distribuzione dell’energia elettrica su un’isola che interagisce anche con le rete elettrica principale.

A sostenere il progetto è anche Tilos Park, un’associazione di residenti nata per proteggere e promuovere il patrimonio naturale e culturale dell’isola.

Sull’isola, verranno realizzati impianti per una potenza di quali mille kilowatt: 800 eolici e 160 di energia solare.

Per i ricercatori, la sfida principale, è stata quella di costruire un sistema di stoccaggio con speciali batterie al sodio-nichel (prodotte in Italia) per l’energia prodotta dagli impianti solari ed eolici.

“Queste batterie – ha spiegato Marco Todeschini, ingegnere elettrico italiano della Fzsonick, che ha fornito i sistemi di accumulo – sono insensibili alla temperatura esterne, e non hanno problemi, né se quando fa troppo caldo, né quando fa troppo freddo. Sono molto utili e posso funzionare anche parzialmente, a seconda della disponibilità dell’energia rinnovabile”.

La Commissione Europea, attraverso il  ha finanziato l’opera per l’80% (11 milioni di euro su un totale di 15 milioni)

Il progetto, considerato pilota, potrebbe essere replicato in altre isole che però devono avere le seguenti caratteristiche: popolazione contenuta, ma con variazioni stagionali che rendono l’approvvigionamento di energia problematico durante l’alta stagione turistica, anche per l’inadeguatezza delle reti elettriche che dovrebbero assicurare il rifornimento dal “continente”.

(Visited 140 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago