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THE MAINICHI NEWSPAPERS, DAL GIAPPONE ARRIVA IL GIORNALE CHE PUO’ ESSERE PIANTATO

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The Mainichi Newspapers. Riciclare la carta del giornale non è abbastanza ecologico.

Così, dalla terra del Sol Levante arriva una soluzione creativa: il quotidiano che dopo essere stato letto, può essere piantato e innaffiato.

Attraverso le pagine del giornale infatti, nasceranno dei germogli.

La rivoluzione arriva da ‘The Mainichi Newspapers’, una testata giapponese con una tiratura di circa 5 milioni di copie.

Le pagine del giornale sono fatte di solo materiale riciclato.

Si parte dai rifiuti di carta che vengono ricoperti dall’acqua per essere sciolti.

Alla polpa ottenuta, verranno aggiunti semi di fiori e piante aromatiche.

Si passa poi ad una seconda lavorazione che trasformerà il composto in fogli di carta, che verranno stampati con inchiostro vegetale.

Insomma, un nuovo modo di fare informazione che mette al centro la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.

Non solo riduzione dei rifiuti prodotti e aumento del verde in città, ma anche risparmio della CO2 rilasciata dalla lavorazione dei normali sistemi di smaltimento dei rifiuti.

Il giornale, che pubblica molte notizie legate al giardinaggio e le piante, ha anche conquistato un gran numero di nuovi lettori, ottenendo un guadagno extra di oltre 80 milioni di yen, pari a circa 600mila euro.

Anche alcune scuole hanno deciso di adottarlo come esempio positivo per insegnare ai giovani studenti l’importanza della lettura e del rispetto della natura.

‘The Mainichi Newspapers’ non è il solo caso in cui oggetti di uso quotidiano si trasformano.

Qualche anno fa, alcuni studenti del MIT hanno lanciato la prima eco matita costruita utilizzando legno di cedro e grafite ed argilla al posto del piombo.

Alla sua estremità è montata una capsula contenente dei semi.

Quando la matita sarà troppo corta per essere utilizzata, potrà essere piantata nel terreno, dando vita a delle piante.

Sprout mette a disposizione una ventina di semi: dalla menta al rosmarino, dai peperoni al pomodoro fino al basilico.

Una volta piantata e bagnata, la capsula si dissolve esponendo i semi, che dovrebbero iniziare a germogliare nel giro di una settimana.

La matita potrà inoltre essere tenuta nel terreno, come una sorta di etichetta, dal momento che sul lato è riportato il nome del seme che si è piantato.

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