Inquinamento

Thailandia, con la quarantena un netto aumento dei rifiuti di plastica

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La quarantena in Thailandia ha portato ad un aumento del 15% dei rifiuti di plastica prodotti e, a causa delle restrizioni, ai volontari non è consentito ripulire le acque del paese da questi rifiuti.

E’ passato oltre un mese dall’ultima volta che Amara Wichitong, ambientalista e nazionale di surf tailandese, ha potuto utilizzare la propria tavola per raccogliere i rifiuti di plastica nel corso d’acqua che attraversa l’area residenziale dove vive. Amara gestisce un negozio per appassionati di windsurf nella città costiera di Pattaya in Thailandia, dove viene considerata un’eroina locale per il suo impegno ambientale.

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Per anni, Amara e il suo team di volontari hanno raccolto i rifiuti di plastica nelle acque locali e nelle foreste di mangrovie per evitare che questi finissero negli oceani. Ma si sono dovuti fermare a causa della pandemia: “Ho paura per quello che succederà dopo, penso che il mare sarà coperto dalla plastica”. La quantità di rifiuti di plastica prodotta durante il coronavirus è aumentata del 15% in Thailandia secondo il Pollution Control Department. Amara ha spiegato di aver iniziato a raccogliere i rifiuti più “seriamente” solamente negli ultimi vent’anni ma è attenta all’ambiente da quando aveva 10 anni: “La situazione dei rifiuti è peggiorata negli ultimi cinque anni, nei quali abbiamo visto tartarughe e animali marini morire sulla costa. Mi sento come se dovessi fare qualcosa a riguardo”.

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Oltre a raccogliere i rifiuti nelle acque locali, Amara e il suo team hanno installato una rete per evitare che i rifiuti finiscano in mare ma che allo stesso tempo consente ai pesci di attraversarla; i rifiuti che questa raccoglie poi vengono estratti dall’acqua e inviati agli impianti per essere riciclati. Sebbene il lockdown abbia ridotto l’inquinamento legato alle emissioni dei veicoli e delle industrie, gli esperti temono che questi effetti siano di breve durata e che le emissioni possano tornare a salire una volta finita la quarantena. I rifiuti di plastica a Bangkok sono aumentati del 62% in volume ad aprile, come conseguenza del fatto che molte persone abbiano fatto affidamento a sempre più consegne a domicilio negli ultimi mesi secondo i dati della Bangkok Metropolitan Administration.

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Ci sono i pro e i contro della nuova normalità. I pro sono che le persone stanno iniziando a comprendere quanto sia bella la natura senza rifiuti. Stanno aumentando gli avvistamenti di animali rari” ha spiegato Thon Thamrongnawasawat, esperto di biologia marina “I contro della nuova normalità sono i rifiuti di plastica prodotti dalle consegne di cibo, che continueranno ad aumentare anche una volta finita la pandemia”.

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