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Tevere, la polemica dietro la colata d’asfalto: quel pezzo di strada esiste da trent’anni

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“Non si tratta di una nuova colata di asfalto sui sanpietrini ma del rifacimento del vecchio manto che risale a più di 15 anni fa. Ora rifaremo anche la segnaletica”. Queste le parole della sindaca Virginia Raggi dopo le polemiche relative alla colata d’asfalto comparsa sul Lungotevere. Ma la notizia sembra ancora circolare in maniera distorta.

I lavori sulla pista ciclabile sul Lungotevere hanno scatenato non poche polemiche i giorni scorsi. Le immagini della colata d’asfalto hanno fatto il giro del web “indignando” utenti e cittadini. A lanciare e diffondere il messaggio di questo “degrado ambientale”, così definito, sono stati diversi esponenti del mondo della politica. Partendo da Carlo Calenda, leader di Azione, con un post su Facebook:  “Una mattina la sindaca di Roma si svegliò corrucciata e chiese al pittore di corte Calabrese: come possiamo ulteriormente deturpare questa città ingrata?”

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A seguire Matteo Salvini definendolo come l’ “ennesimo oltraggio della Raggi ai romani, stavolta lungo il Tevere. Ma si può?!?”. Tra i commenti al post di Salvini è arrivata subito la risposta della sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Come sempre parli senza sapere nulla. Non si tratta di una nuova colata di asfalto sui sanpietrini ma del rifacimento del vecchio manto che risale a più di 15 anni fa. Ora rifaremo anche la segnaletica. Ci tocca spiegarti tutto”.

 

Basta fake news! Nessuna nuova colata di asfalto ha ricoperto i sampietrini sulla ciclabile sul lungotevere di Roma”, ha risposto su Facebook l’assessore alle Infrastrutture, Linda Meleo. “Roma Capitale sta rifacendo il manto d’asfalto, realizzato oltre 15 anni fa: si tratta di un’operazione di manutenzione ordinaria alla quale nessuno aveva pensato prima – sottolinea – La fake news di Calenda è stata sbugiardata dai tanti cittadini che frequentano la città. Spiace che anche Italia Nostra sia involontariamente caduta in questo errore rilanciando malamente una notizia falsa. Ne approfitto per ricordare che i lavori vanno avanti e che a breve verrà rifatta anche la segnaletica. Ecco una bella foto di Roma che copre tutte le bugie di queste ore“.

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Anche il vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, ha postato su Facebook un video parodia sulla vicenda. “Abbiamo aspettato due giorni per capire bene cosa stesse accedendo perché sembrava impossibile che nel cuore di Roma si potessero fare interventi così distruttivi della sua dignità e delicatezza. Invece è tutto maledettamente vero. Primo: che la ciclabile ci fosse anche prima sui sanpietrini è vero, ma non c’era l’asfalto, è questo che fa la differenza. E poi che senso ha bitumare chilometri di percorso storico sulla banchina del lungotevere senza bonificare argini e bastioni che fanno letteralmente schifo. Secondo: in alcuni tratti i sanpietrini sono stati rimossi. Perché? E dove sono andati a finire? Terzo: la Sovrintendenza ha dato il nulla osta? Fare piste ciclopedonali è giusto, in special modi nei parchi. Da ciclista dico che con pochi soldi si potrebbero unire parchi meravigliosi senza far mai incontrare un’auto, senza oltraggiare monumenti storici, senza creare ingorghi sulla viabilità primaria. Quindi adesso quella roba inguardabile deve sparire. In ogni caso, faremo un’interrogazione al ministro Franceschini nella speranza che voglia ricordarsi che il lungotevere nel tratto del centro storico di Roma è tra le più incantevoli bellezze del mondo e tra i beni più vincolati d’Italia“, 

Siete pazzi! Mettete l’asfalto sui sanpietrini!” Guardate che è così da 30 anni… “No! Ma che scandalo, mettete l’asfalto nero!” Guardate che l’asfalto bianco non esiste”. Con questo post e VIDEO su Facebook, Angelo Diario, Presidente commissione Sport, benessere e qualità della vita, fa chiarezza sull’accaduto. 

Il problema resta sempre lo stesso: diffondere notizie corrette e precise. I social rendono virali in pochissimo tempo immagini e informazioni, ma occorre sempre verificare le “fonti” e capire cosa è realmente accaduto.

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Intanto c’è chi ironizza post lavori: “Un primo pezzo della pista ciclabile del Lungotevere di Roma. Gira la voce che le farmacie romane stiano facendo rifornimenti esagerati di gastroprotettori per le ulcere di Salvini, Calenda e i Porro della situazione“, Paolo Ferrara (M5s).

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