AttualitàBreaking News

Terremoto, tre scosse a Norcia in mattinata: la più forte di magnitudo 3.6

Condividi

Terremoto, tre scosse a Norcia registrate in mattinata. La più forte, di magnitudo 3.6, è stata chiaramente avvertita dalla popolazione.

Terremoto, tre scosse (non strumentali) registrate questa mattina a Norcia. La più forte, di magnitudo 3.6, è stata registrata alle 10, con epicentro a due chilometri dal Comune umbro e ipocentro localizzato a 11 chilometri di profondità.

 

Il terremoto più forte è stato preceduto da un’altra scossa, di magnitudo 2.6 (alle 8.03), e seguito da un’altra di magnitudo 2.0 (alle 11.30). L’epicentro delle tre scosse è concentrato nella stessa area, decisamente circoscritta.

 

La scossa di magnitudo 3.6, come si evince anche dalle testimonianze sull’app dell’European Mediterranean Seismological Centre (Emsc), è stata avvertita distintamente in tutte le aree limitrofe, fino alle Marche e al Lazio.

Il distretto sismico di Norcia aveva ripreso la sua attività a partire dal 24 agosto 2016, con il terremoto che distrusse Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto; la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso si innescò da allora e proprio a Norcia fu localizzato l’epicentro della scossa più forte registrata, quella del 30 ottobre 2016, di magnitudo 6.5.

(Visited 32 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago