Terremoto in Giappone, rientra l’allerta tsunami ma aumenta il bilancio delle vittime

Al momento, si contano 55 morti, ma anche decine di migliaia di evacuati. Molte persone ancora sepolte sotto le macerie.

L’allerta tsunami è rientrata, ma dopo il violento terremoto che ha colpito il Giappone a Capodanno aumenta il bilancio delle vittime. Sono almeno 55, stando agli ultimi aggiornamenti ufficiali da parte delle autorità, ma si tratta ancora di un calcolo provvisorio.

Terremoto, violento sciame sismico in Giappone

La magnitudo della scossa più forte, tra l’altro, è stata rivista. Non più 7.1 della scala Richter, come comunicato inizialmente, ma addirittura 7.6. La Prefettura più colpita è quella di Ishikawa, dove è stato localizzato l’epicentro del terremoto. In meno di 48 ore, sono state centinaia le scosse nelle stesse zone, molte delle quali di magnitudo superiore a 3. Uno scenario devastante, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora peggiori. Fortunatamente, molti edifici hanno retto all’urto delle scosse grazie ai sofisticati criteri antisismici con cui sono stati costruiti.
Inevitabili e doverose anche le verifiche a tutte le numerose centrali nucleari situate nel territorio nazionale giapponese, ma fortunatamente in nessun impianto sono state riscontrate anomalie.

Danni e vittime

Nelle zone più vicine all’epicentro, dove ci sono stati diversi crolli di edifici, sono state mandate squadre specializzate di vigili del fuoco ed esercito, impegnate a scavare sotto le macerie. Solo nella città di Noto, al momento, si contano almeno 30 vittime. E per salvare eventuali superstiti è ormai una corsa contro il tempo, come ha dichiarato anche il premier giapponese Fumio Kishida. Aiuti sono già arrivati da alcune nazioni limitrofe, ma anche i Paesi europei, Italia compresa, hanno già dato la disponibilità per inviare ogni genere di sostegno necessario.

Allerta tsunami rientrata

Dopo uno sciame sismico così violento, ci si aspettava il peggio, con la formazione di uno tsunami. In realtà, le coste sono state raggiunte da onde più basse del previsto e alla fine le autorità nipponiche hanno revocato l’allerta tsunami. L’allerta resta però altissima, perché anche nei prossimi giorni si attendono nuove, forti scosse. Quasi 50mila famiglie, nelle zone più colpite, sono ora senza elettricità e decine di migliaia di persone sono già state evacuate.