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TERREMOTO, APPELLO DEI SINDACI. “SERVE UNA NORMATIVA SPECIALE”

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Terremoto, appello dei Sindaci: “serve una normativa speciale”. Nuova notte di paura nel Centro Italia con la terra che continua a tremare.

Una scossa di magnitudo 3.4 si è registrata questa notte intorno alle 2, con epicentro a 2km dal comune di Pieve Torina nel Maceratese.

Quattro in totale le scosse rilevate dall’Ingv nella zona dopo la mezzanotte.

Ma il Centro Italia ha continuato a tremare anche in mattinata. Sono stati registrati un’altra ventina di movimenti tellurici di magnitudo 2.3 e 2.4.

Un’altra scossa, di magnitudo 3.3 con profondità di 8 km, è stata segnalata dall’Ingv alle 6:41 di questa mattina anche a Monterotondo Marittimo, nel Grossetano.

Sisma registrato anche al largo della Costa sud orientale della Calabria, in prossimità di Reggio Calabria con una scossa di magnitudo 3.7 alle 6,48 a circa 36 chilometri di profondità.

In nessun caso si segnalano danni.

Il danno maggiore, a Muccia dove è crollato il campanile della chiesa del ‘600 di Santa Maria di Varano.

Negli ultimi mesi del 2017 sono stati localizzati una media di 30-40 eventi al giorno, mentre nei primi di marzo 2018, la sismicità è cresciuta, superando in un caso i 100 eventi al giorno.

Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia non è prevedibile stabilire se vi saranno altre scosse di magnitudo elevata.

“Riviviamo scene che non avrei mai pensato di rivivere” – dice il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci.

Uno stillicidio continuo” – commenta invece il primo cittadino di Muccia, Mario Baroni.

Gli eventi di questi giorni stanno inevitabilmente riaccendendo i fari sul dramma che il Centro Italia sta vivendo dal 24 agosto 2016.

Quasi due anni in cui l’attenzione delle Istituzioni è stata massima, ma la ricostruzione stenta a partire a causa di una legislazione complessa e della vastità dei territori colpiti.

Solo qualche giorno fa, una decina di sindaci del Maceratese hanno scritto ai parlamentari neo eletti delle Marche per sollecitare modifiche normative alle ordinanze commissariali ed alle leggi sul terremoto già varate.

Tra le richieste dei sindaci, una ri-perimetrazione del cratere sismico che comprende 138 Comuni.

Una zona troppo ampia che non fa neanche una distinzione tra i Comuni devastati e quelli che hanno subito danni più contenuti o lievi.

Un quadro che “ha rallentato tutto” – sottolinea il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci – dalla messa in sicurezza al recupero delle macerie, dall’avvio della ricostruzione leggera e pesante fino alle misure per la ripartenza delle attività economiche.

E mentre le forze politiche sono impegnate nelle trattative alla ricerca di una maggioranza di Governo – commenta il primo cittadino di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), Sante Stangoni – “il Centro Italia sta morendo. Sono necessari interventi economici speciali da parte del governo”.

Gli attestati di solidarietà, da Gentiloni ai leader delle varie forze politiche, non bastano più.

“Massima attenzione per il territorio” è la richiesta del governatore delle Marche, Ceriscioli – “l’emergenza non è finita”.

Anche il sindaco di Norcia Nicola Alemanno chiede che la questione terremoto “sia in cima alle priorità’ del nuovo Parlamento”.

Ed è in quest’ottica che si vuole inserire il pacchetto di riforme per la ricostruzione delle zone terremotate, presentato oggi alla Camera dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, con il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi e il sindaco di Pergola e Vicepresidente dell’Anci, Francesco Baldelli.

“È impossibile lavorare con quattro legislazioni diverse. Servono leggi che scattano immediatamente dopo l’evento sismico – dice Giorgia Meloni che poi denuncia che “lo Stato sta chiedendo indietro il 100% degli sconti alle buste paga entro 24 mesi quando la ricostruzione non e’ ancora avvenuta, questo e’ scandaloso. Una volta si chiedeva il 40% in dieci anni. E’ incredibile se non e’ stato ricostruito nulla”.

Proposte – spiega ancora la Meloni – che saranno consegnate da una delegazione di Fratelli d’Italia, al Commissario Straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli e che saranno poi oggetto di una proposta di legge-quadro di Fdi.

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