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Rifiuti, la Terra dei fuochi e il problema irrisolto della discarica a cielo aperto: Luca Abete e i servizi ambientali di Striscia la Notizia

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“I roghi avvengono quotidianamente, non si può consentire di abbandonare in quel modo i rifiuti. Spesso si parla di rifiuti interrati, ma questo fenomeno è diverso e nasce dall’industria abusiva, da chi lavora con dipendenti a nero”. Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, racconta a TeleAmbiente la situazione nella Terra dei Fuochi. 

Il 2021 è stato un altro anno segnato dalla pandemia ma non è stata l’unica emergenza di questi mesi. Luca Abete, inviato di Striscia La Notizia, ha seguito in questa stagione del programma, da poco giunta al termine, diverse gravi questioni ambientali.

Tra queste la Terra dei Fuochi, una situazione ancora irrisolta. Parliamo di una discarica a cielo aperto, quella di Giugliano in Campania e Acerra (Napoli), dove i rifiuti vengono abbandonati, incendiati, causando danni all’ambiente ma anche alle persone che continuano ad ammalarsi.

“Rispetto a 12 anni fa a quando ho iniziato questa battaglia insieme agli attivisti del territorio la situazione è migliorata, c’è una maggiore consapevolezza della gravità. Ma le montagne di rifiuti continuano ad esserci, come racconto a Striscia da un po’ di anni. – ci spiega Luca Abete I roghi avvengono quotidianamente, non si può consentire di abbandonare in quel modo i rifiuti. Spesso si parla di rifiuti interrati, ma questo fenomeno è diverso e nasce dall’industria abusiva, da chi lavora con dipendenti a nero. Producendo materiale non certificato vengono prodotti anche scarti che non dovrebbero esistere e smaltiti in questo modo”. 

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Quando parliamo con i sindaci ci dicono che non hanno gli strumenti economici per intervenire ma non è possibile che le Forze dell’Ordine passino a pochi metri da uno scempio del genere e lo lascino lì. Ricevo segnalazioni quotidianamente di famiglie barricate in casa, perché con il caldo di questi giorni l’aria è ancora più pesante. Sotto attacco ci sono sempre i campi rom dove la situazione è fuori controllo. In questa stagione di Striscia abbiamo cercato di raccontare tutto questo, di raccontare solo la verità”. 

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Altra vicenda seguita da Striscia La Notizia è quella delle carcasse di auto rubate e motorini, poi abbandonati e dati alle fiamme, nei terreni agricoli dei comuni di Pago Vallo Lauro e Domicella.  Mezzi in pessime condizioni affidati ad una ditta specializzata per il deposito giudiziario e che hanno procurato un notevole danno ambientale ad un’area vocata alla produzione di nocciole.

“Abbiamo ribattezzato questo luogo come il noccioleto a due ruote. C’erano migliaia di veicoli sequestrati anche da più di dieci anni e abbandonati lì. Motorini marci, sui sellini era nato il muschio, macchie di ruggine a terra, un terreno inquinato all’interno di un noccioleto, dove appunto vengono raccolte nocciole. E’ qualcosa di inaccettabile. Tempo fa quel luogo era stato messo sotto sequestro e con la pandemia non è stato più sbloccato. Una distesa che ancora una volta la burocrazia e le istituzioni non consentono la risoluzione e a rimetterci è sempre l’ambiente”.

L’educazione al rispetto ambientale dei giovani è una tematica trattata anche nel tour nelle università italiane #NonCiFermaNessuno, ideato da Luca, da poco concluso. 

“In Campania, in particolare, cerchiamo di fare un lavoro di consapevolezza della legalità. – afferma Luca – Con #NonCiFermaNessuno portiamo avanti l’idea di come il nostro impegno può essere determinante, specie per tanti ragazzi, e superare degli ostacoli. Dalla bellezza interiore può nascere una bellezza dei gesti, e questi possono sconfiggere l’illegalità che spesso ha conseguenze devastanti anche sull’ambiente“.

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Da settembre con la nuova stagione di Striscia La Notizia si tornerà ad affrontare queste tematiche e a dare spazio e voce all’ambiente. 

 

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