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Terra dei fuochi, la denuncia di Teresa Agovino: “La situazione rifiuti è drammatica” VIDEO

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Una discarica a cielo aperto a due passi dal mare. E’ questa ad oggi la situazione a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Teresa Agovino, consulente di turismo sostenibile, sul suo profilo Instagram ha pubblicato i video che testimoniano la presenza di rifiuti di ogni tipo: “E’ peggio di quello che pensavo”.


Sul litorale casertano a Castel Volturno la situazione rifiuti è tragica. Siamo nella Terra dei Fuochi, un’area situata nell’Italia meridionale, che si estende in Campania, a cavallo tra la provincia di Napoli e quella di Caserta.  In tutta quell’area vengono bruciati da anni rifiuti tossici con conseguenze molto gravi per l’ambiente e per la salute dei residenti. Tutte le volte che queste discariche si riempiono vengono appiccati degli incendi per smaltirli e la maggior parte di questi rifiuti viene smaltita in maniera illegale.

Terra dei Fuochi, cronistoria di una catastrofe ambientale

Teresa Agovino, consulente di turismo sostenibile e ingegnere ambientale, ha pubblicato sul proprio profilo Instagram i video che mostrano ad oggi la situazione a Castel Volturno, in provincia di Caserta. “La situazione è tragica. La gente del posto mi ha raccontato che ci sono delle abitazioni che vengono usate in maniera abusiva e qui troviamo rifiuti di ogni tipo lasciati dalle persone. Nella zona delle dune dietro la spiaggia ho trovato un accendino che avrà avuto tra i 10 e i 15 anni, una cintura, una suoletta di scarpe, guanti e buste in plastica, polistirolo, vetro. Mi aspettavo una situazione del genere ma non cosi difficile e degradata. – continua Teresa – Abbiamo coinvolto dei ragazzi del posto nella raccolta della plastica e trovato diversi RAEE (rifiuti speciali che vanno smaltii direttamente nelle isole ecologiche)”. 

Terra dei Fuochi, via libera al piano operativo contro le ecomafie

La lista dei comuni coinvolti nella Terra dei Fuochi è purtroppo molto lunga, sia dalla parte di Napoli che da quella di Caserta: Acerra, Arzano, Aversa, Caivano, Casal di Principe, Casaluce, Casandrino, Casapesenna, Casoria, Frignano, Giugliano, Grumo, Lusciano, Nevano, Marcianise, Marigliano, Melito, Mugnano, Nola, Parete, Pomigliano, Ponticelli, Qualiano, Santa Maria Capua Vetere, Scampia, Teverola, Trentola, Villa Literno, Villaricca. Il fenomeno si è esteso al resto della Campania, arrivando fino alle porte di Salerno.

Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, all’inizio di settembre, ha preso parte a Napoli ad una riunione operativa con i vertici delle forze dell’Ordine e di polizia in cui ha presentato il piano d’azione per ‘togliere benzina dalla Terra dei Fuochi’:  “Non è la prima volta che partecipo ed è un momento importante per coordinare le azioni sul territorio. Sappiamo che i comuni di Giugliano e Caivano sono tra i più aggrediti dagli ecocriminali che ogni giorno accumulano rifiuti illecitamente e li incendiano. Proprio un anno fa avevo annunciato un accordo di programma per intervenire in modo concreto. Ecco: è stato firmato un accordo tra prefettura di Napoli, l’incaricato del governo per i roghi, i commissari di Giugliano e Caivano e Ministero dell’ambiente, che ha stanziato 4 milioni di euro. L’accordo prevede: – fondi per i due comuni che servono ESCLUSIVAMENTE per togliere benzina alla Terra dei Fuochi; – Consegna di telecamere per la video sorveglianza – Collaborazione con i consorzi per lo smaltimento di questi rifiuti. – conclude il ministroDa tanti anni, troppi, i cittadini della Terra dei Fuochi vivono questo dramma. La gente è delusa. E lo capisco. Ma quello che stiamo costruendo è un piano operativo concreto e complesso.”

Terra dei Fuochi, al via mappatura aerea. Costa: “Azioni contrasto più efficaci”

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