Terra Madre 2022, la rigenerazione passa dal cibo

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“La centralità di questo appuntamento in questo particolare momento storico è capire, comprendere e prendere decisioni rispetto a un sistema alimentare globale”, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

Rigenerazione è il tema di Terra Madre Salone del Gusto 2022, il grande evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, e che riunisce oltre 3 mila tra contadini e allevatori, delegati dei popoli indigeni e cuochi, migranti e giovani attivisti provenienti da 150 Paesi uniti dal claim RegenerAction.

Organizzato da Slow Food, Comune di Torino e Regione Piemonte, il Salone del Gusto quest’anno cambia formula e si presenta alla città in una nuova veste: si svolge, infatti, all’aperto al Parco Dora di Torino: uno spazio postindustriale di rigenerazione urbana, simbolo di cambiamento e sfida per il futuro, esattamente i temi che Slow Food vuole trattare nel suo appuntamento biennale.

“Una scommessa che abbiamo voluto fare come città insieme agli organizzatori e che è quella di portare un grande evento internazionale come Terra Madre su un tema di elevatissima attualità dentro uno dei luoghi simbolo della rigenerazione urbanaafferma Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino, a TeleAmbiente il fatto che il tema di quest’anno sia proprio la rigenerazione, che è la parola scelta della ditta e che il luogo sia uno dei simboli della rigenerazione di Torino è certamente motivo per noi anche di orgoglio. Siamo convinti che la scommessa sarà vinta“.

Ad animare le architetture ex industriali di Parco Dora è il Mercato di Terra Madre con oltre 600 produttori italiani e internazionali, insieme al ricco programma di eventi che mettono in luce come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione.
La rigenerazione secondo Slow Food è un tema trasversale. Un invito rivolto a tutti noi: abbiamo bisogno di un nuovo sguardo, di un nuovo entusiasmo.

“La centralità di questo appuntamento in questo particolare momento storico è capire, comprendere e prendere decisioni rispetto a un sistema alimentare globaleafferma Carlo Petrini, fondatore di Slow Foodche è il principale responsabile di questo sconquasso ambientale. Rigenerazione è la parola d’ordine, bisogna cambiare assolutamente, cambiare rigenerarsi”.

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