TERRA DEI FUOCHI, OGGI A CASERTA LA FIRMA DEL PIANO DI AZIONE DEL GOVERNO

Terra dei Fuochi. Non ci sarà nessun nuovo inceneritore o termovalorizzatore.

A ribadirlo è il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in una diretta Facebook.

“Io non li voglio gli inceneritori – ha detto il Ministro Costa – nel momento in cui abbiamo ottenuto un’economia circolare, che non vede più il rifiuto da gettare, ma da conferire, un rifiuto che si trasforma in prodotto, e che quindi attiva un’economia circolare, green, non abbiamo bisogno di bruciare niente, non abbiamo bisogno di queste cattedrali del fuoco. Lo ribadisco ancora: io non sono d’accordo coi termovalorizzatori, semplicemente perchè noi in quel modo stiamo incendiando il nostro futuro”.

La diretta Facebook è stata anche sfruttata dal titolare dell’Ambiente per anticipare il piano d’azione contro i roghi tossici nella Terra dei Fuochi che sarà siglato lunedì prossimo a Caserta.

“Lunedì 19 novembre  un giorno importante” – afferma Costa  – è la prima volta che accade nella storia della Repubblica che dei ministri, non nel Consiglio dei Ministri ma nel luogo dove accade qualcosa firmano un piano d’azione immediatamente applicativo”.

Tra i punti chiave, l’immediato intervento dell’esercito per “presidiare i siti di lavorazione dei rifiuti che secondo quanto riferiscono le prefetture di Napoli e Caserta destano preoccupazioni” in Campania.

Poi, cento carabinieri esperti, subito disponibili, che investigheranno.

Per il ministro dev’essere anche “chiara la responsabilità territoriale” e per questo si avvieranno monitoraggi su aria, terreno, produzioni agricole.

“Per noi – ha aggiunto Costa – è importantissimo coinvolgere i medici della mutua, le nostre prime sentinelle della salute. Nel progetto che si chiama Epica vogliamo che pediatri e medici siano presenti. E’ un atto innovativo – ha ribadito – perché è un piano di azione, non un protocollo d’intesa o un accordo di programma. E’ un piano che mostra i muscoli dello Stato in tutte le sue declinazioni”, perchè “è arrivato il momento di dire basta agli eco-criminali, alla criminalità organizzata”.

Un passo che Costa non vede roseo, soprattutto perche gli “interessi opachi e aggressivi sono fortissimi e vogliono sminuire” il lavoro che lo Stato sta portando avanti.

Infine, il Ministro ha smentito di essersi detto favorevole al termovalorizzatore di Acerra in un articolo per la rivista del Corpo Forestale dello Stato, quando era ancora generale, e ha precisato che la sua era solo un’analisi tecnica del vecchio piano rifiuti della Campania.

“So che sta girando una mia analisi, che ho scritto nel 2011 da comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Napoli, e che verrà fuori per delegittimare quello che stiamo facendo – ha detto Costa – io facevo indagini e mi chiesero di esprimere un’analisi (non una valutazione nel merito) del piano regionale rifiuti della Campania, che fu pubblicato fra il 2011 e il 2021, dove si parla di termovalorizzatori”.

“Qualcuno vorrà dire che in quell’articolo io avrei detto che sono d’accordo con i termovalorizzatori. Non è vero – ha proseguito – io ho semplicemente fatto un’analisi dei fatti, dicendo che all’epoca i termovalorizzatori erano previsti. Oggi nel nuovo piano
rifiuti della Campania del 2016 non ci sono. Un comandante provinciale, servitore dello Stato, non commenta cosa fa lo stato: lo osserva, indipendentemente se e’ d’accordo o no. Questo e’ rispetto delle istituzioni”.

 

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