Terni, l’istituto Casagrande-Cesi ‘work in progress’ per il futuro

Il ‘Casagrande-Cesi’ di Terni sempre più efficiente ed in linea con i cambiamenti del mondo circostante. La dirigente Prof. Marini: “Dobbiamo saper dosare il digitale con quella che è la nostra tradizione”.

L’IIS Tecnico economico e Professionale “A.Casagrande – F.Cesi di Terni ha messo in atto una politica innovativa che sta modificando radicalmente ‘l’ambiente scuola e le metodologie di ‘insegnamento/apprendimento’.

Obiettivo è avere una scuola ‘in progress’ ovvero più efficiente ed in linea con i sensibili cambiamenti del mondo circostante.

Significativo il progetto ‘HyperDada’, che si fonda sulla costruzione di ‘ambienti di apprendimento innovativi’ connessi ad una visione pedagogica che mette al centro l’attività didattica, le studentesse e gli studenti migliorando le loro esperienze di apprendimento in base alle caratteristiche personali.

L’accesso alla conoscenza è favorito dai media, le reti neurali e le smart-technologies.

Il Dirigente Scolastico dell’ istituto, la Prof.ssa Marina Marini ha illustrato le novità introdotte per l’anno scolastico 23/24: “Dobbiamo dare ai nostri ragazzi degli strumenti importanti per poter leggere una realtà che è sempre più complessa, sempre più frammentata, densa di informazioni”.

“Pasafrasando anche Bauman ha detto la docente‘siamo in un mondo molto liquido, dove l’informazione è così effimera che dura solo pochi secondi’”.

“La scuolaha sottolineato la Marini – ha il dovere di dare dei mezzi per la lettura della realtà, quindi le discipline diventano importantissime, ma dobbiamo unire i vecchi saperi, con i saperi professionalizzanti e soprattutto, anche con il digitale”.

“Ma non tutto deve essere digital, assolutamente noha spiegato – dobbiamo saper dosare il digitale con quella che è la nostra tradizione”.

“Noiha ricordatoabbiamo un grosso progetto che fa parte sempre del Pnrr sulla dispersione scolastica per contrastare l’abbandono dei banchi di scuola. Le famiglie sono una leva strategica”.

“Se la scuola ha aggiunto la Prof.ssa Marininon istaura con la famiglia un rapporto di collaborazione, se con la famiglia non ha un ‘rapporto elettivo’, falliamo. Fallisce la famiglia e fallisce la scuola”.

“Noiha concluso da dirigente – possiamo contrastare la dispersione scolastica solo se agiamo insieme, solo se viaggiamo su due binari paralleli”.