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Le parole del co-portavoce regionale rischiano di creare fratture interne ai Verdi.

Europa Verde, in vista delle elezioni politiche, ha sancito un’alleanza con Sinistra Italiana. Ma alcune dichiarazioni di Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale, rischiano di creare fratture interne agli stessi Verdi. La causa del contendere è il termovalorizzatore di Roma, con Bonelli che, ospite a In Onda su La7, ha parzialmente aperto all’ipotesi. Una posizione che non è andata giù a diversi membri della Direzione Nazionale.

Bonelli sul termovalorizzatore

Sul tema della termovalorizzazione, come nel caso di Roma, abbiamo sottoscritto un programma in cui non abbiamo detto di no. Abbiamo detto che era possibile utilizzare l’impianto già esistente e ampliarlo“. Così Angelo Bonelli, in studio a In Onda su La7, ha causato scompiglio all’interno di Europa Verde.
Noi abbiamo detto che bisogna spingere al massimo la raccolta differenziata e che tutto ciò che non può essere differenziato poteva andare attraverso il potenziamento dell’inceneritore di San Vittore” – ha spiegato il co-portavoce nazionale di Europa Verde – “Non siamo quelli del no, il nostro obiettivo è ambizioso quanto quello dei Verdi tedeschi, che vogliono raggiungere l’80% di produzione di energia da fonti rinnovabili. Vogliamo abbattere il costo dell’energia, oggi si parla di rigassificatori ma il prezzo del gas deriva dalla speculazione e, senza provvedimenti, continuerà così per anni“.

Le reazioni all’interno dei Verdi

La prima a commentare le parole di Angelo Bonelli è stata Tiziana Mossa, esponente dei Verdi: “Sono a dir poco stupita dalle parole del mio portavoce. Sono membro della Direzione Nazionale e non mi sembra che avessimo mai avuto questa posizione sul termovalorizzatore di Roma“.
Dello stesso tenore la nota pubblicata da Filiberto Zaratti e Simona Saraceno (co-portavoce regionali), Marco Cacciatore (consigliere regionale e presidente della Commissione rifiuti) e Nando Bonessio (consigliere comunale e vicepresidente della Commissione ambiente). Gli esponenti dei Verdi ricordano un comunicato stampa diffuso nello scorso aprile, in cui veniva esplicitata la contrarietà al termovalorizzatore di Roma. “All’inefficienza di Roma sui rifiuti non si può rispondere con impianti di termovalorizzazione che vanno in una direzione diametralmente opposta rispetto a ogni ragionamento di buon senso e sostenibilità. Oltre ad essere contrari all’indirizzo del Piano Rifiuti Regionale e di tutto il quadro normativo vigente” – si legge nel comunicato – “L’unica strada realmente percorribile è spingere sulla differenziata partendo dalla frazione organica, sul recupero della materia prima, sull’autosufficienza e sulla prossimità. Tutti elementi ribaditi e rafforzati nel Pacchetto Economia Circolare dell’Ue“.