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Il varesotto ieri è stato colpito da una violenta grandinata e in diverse regioni settentrionali del Paese sono arrivate le prime piogge dopo mesi. Ma questo non risolverà i problemi con la siccità. Ecco perché

Ieri violenti temporali hanno colpito diverse regioni del Nord Italia mentre il Meridione restava nella morsa del caldo, con temperature intorno ai 40 gradi centigradi. 

Diverse le zone colpite da temporali, forte vento e grandinate: Valchiavenna, Torino, Sondrio, alcune aree di Piemonte, Lombardia e Trentino. Zone in cui non pioveva da diversi mesi tanto da creare una delle peggiori ondate siccitose degli ultimi decenni.

Come spiega Repubblica, vicino al Lago Maggiore è stato necessario l’intervento degli spazzaneve per rimuovere la quantità di grandine caduta, a Trofarello in Piemonte i chicchi hanno fatto strage di parabrezza, così come diverse auto sono rimaste bloccate nel cuneese e in Val D’Aosta la Coldiretti ha denunciato la perdita di interi frutteti e vigneti.

Ma il maltempo al Nord è tutt’altro che una buona notizia e di sicuro non aiuterà a risolvere il problema della siccità.

Perché la pioggia di ieri non è una buona notizia

Prima di tutto, temporali e grandine hanno causato una serie di problemi ai raccolti. In alcuni casi la violenza delle precipitazioni è stata tale da portare alla distruzione totale dei terreni agricoli già colpiti dalla crisi idrica e l’impossibilità di approvvigionamenti costanti di acqua.

Eppure quelle piogge non hanno portato benefici importanti neanche sul fronte della siccità. L’attuale crisi idrica – che ha portato al quasi prosciugamento i grandi fiumi italiani in diverse regioni, compreso il Po – è dovuta soprattutto all’assenza di precipitazioni nevose durante lo scorso inverno. 

Violenti acquazzoni come quelli di ieri non solo non garantiscono l’approvvigionamento idrico necessario a risolvere il problema ma addirittura causano problemi che si vanno a sommare a quelli dovuti alla siccità.

 

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