I tre Paesi colpiti sono letteralmente in ginocchio.

Almeno 34 morti in Madagascar e almeno due in Mozambico, ma anche danni permanenti alle infrastrutture e un black-out in Malawi. Questo il bilancio, purtroppo ancora provvisorio, del passaggio della tempesta tropicale Ana, che si era formata lungo la costa orientale del Madagascar e aveva portato forti piogge che a loro volta avevano causato inondazioni e frane.

 

Una delle zone più colpite è la capitale del Madagascar, Antananarivo. Impressionante il numero degli sfollati, quasi 65mila persone costrette a lasciare le loro case per mettersi in salvo. Nella giornata di ieri la tempesta ha colpito anche il Mozambico, con due morti e 49 feriti nella sola provincia di Zambesi. L’Ufficio dell’Onu per gli affari umanitari (Ocha) ha lanciato l’allarme sull’impatto per le “popolazioni altamente vulnerabili già colpite da precedenti disastri naturali e dal conflitto nel nord del Mozambico“.

 

Al momento, in attesa di informazioni più precise e comunicazioni ufficiali, è possibile fare solo una stima degli effetti della tempesta tropicale Ana. Ci sarebbe mezzo milione di persone colpite solo in Mozambico, mentre in Malawi c’è il black-out elettrico, poiché le inondazioni hanno costretto allo spegnimento dei generatori di energia.

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