Scienza e Tecnologia

Tecnologia, dalle torri mangianebbia la soluzione alla carenza d’acqua

Condividi

Scienziati e architetti cileni stanno progettando delle megatorri capaci di assorbire l’umidità dalla nebbia per produrre l’acqua, una soluzione concreta all’emergenza idrica.

Come può una megalopoli trovare l’acqua per 10 milioni di persone nel deserto? Le reti anti-nebbia, erette sulle colline sopra la città di Lima, potrebbero risolvere definitivamente la carenza d’acqua della città.

Una torre alta venti metri (60 piedi) di reti a spirale sarà svelata quest’estate in città come soluzione alla minaccia che un clima caldo rappresenta per le fondamenta traballanti della disponibilità di acqua a Lima.

A parte il deflusso glaciale dalle Ande e l’acqua dello stressato fiume Rímac, la capitale del Perù accumula solo un centimetro di pioggia all’anno. La città vede temperature annuali elevate e i tassi di consumo di acqua, nonostante si trovi in ​​un deserto, sono superiori alla media mondiale.

“Il valore dell’Acqua”: 3 miliardi di persone non hanno accesso a impianti per l’igiene delle mani per pandemia. Lanciata proposta di Ecobonus Blu

Tuttavia, una caratteristica unica del clima di Lima offre un modo per alleviare parte di questa domanda. Situate sulla costa, le colline circostanti di Lima sono costantemente bagnate da ondate di nebbia provenienti dall’Oceano Pacifico e l’umidità catturata dalle piante assicura che rimangano verdi tutto l’anno.

Ispirato da reti antinebbia rudimentali e bidimensionali installate dalle comunità rurali di tutto il continente, Alberto Fernandez, un designer cileno che sta attualmente studiando per un dottorato di ricerca dell‘University College di Londra, ha voluto estrapolare la tecnologia fino alla sua conclusione più sofisticata, perché mentre le reti avevano grossi difetti, i loro principi di base erano brillanti.

Giornata mondiale dell’acqua, una risorsa preziosa che va tutelata

Le torri e le reti cattura nebbia svelate da Fernandez sono realizzate in alluminio avvolto in una rete di rame ricoperta di plastica e potrebbero creare fino a 1.000 litri di acqua al giorno, pari a 3,6 milioni di litri all’anno, se ne vengono installati a sufficienza.

La loro struttura torreggiante consente loro di entrare tra le nuvole, raccogliendo vapore acqueo più vitale, e la loro forma a spirale permette di essere colpita dalla parte più umida della nebbia indipendentemente dal vento

Più economiche della desalinizzazione dell’acqua di mare o del filtraggio dell’acqua dal Rímac, le torri e le reti, che secondo Fernandez potrebbero essere costruite fino a 200 metri di altezza, fanno parte di una serie di progetti nel contesto di Lima 2035, un progetto per far rinascere la capitale cilena partendo da innovazione e sostenibilità

(Visited 25 times, 2 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago