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Tav il sindaco di Torino: “Si fa, capitolo chiuso, il futuro è l’Hyperloop”

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Il sindaco di Torino Chiara Appendino ha parlato all’assemblea dell’Unione Industriale di Torino confermando che il progetto Tav è ormai avviato e presentando il progetto di un treno iperveloce che collegherà Torino e Milano.

A Torino si va avanti in nome dell’innovazione e si lasciano alle spalle polemiche e battaglie perse. Come ad esempio quella sull’Alta Velocità Torino-Lione, visto che il progetto non si fermerà. E Chiara Appendino, sindaca del capoluogo piemontese che all’opera Tav si è sempre opposta, spiega che ormai sul quel versante c’è poco da fare e che bisogna guardare oltre.

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«Sulla Tav i giochi sono fatti – ammette Appendino –  Ho già dichiarato che quella è una partita chiusa. E, nel frattempo, vi invito, iniziamo a parlare di Hyperloop. Una infrastruttura futuristica che collegherà Torino e Milano in una manciata di minuti, creando così le condizioni concrete per una reale macroregione. A questo stiamo già lavorando, in accordo con il sindaco Sala». Questo è quanto sostiene Appendino, spiegando la visione futura, durante il suo intervento, all’Unione Industriale di Torino nella nuova area Tne di Mirafiori.

Ormai sono anni che il progetto Tav crea discussioni e polemiche che continuano a non placarsi. Ideato nel 1990, si tratta di un’opera che con una serie di treni ad alta velocità dovrebbe collegare Torino in Italia a Lione in Francia. Solo nel 2001 l’Italia e la Francia hanno trovato un accordo dividendo in tre parti il totale dei 270 chilometri.

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Per i Movimenti No Tav il progetto risulta un’opera fallace e dannosa sotto diversi punti di vista. Tra le motivazioni principali il costo dell’impresa che provocherebbe la perdita tra i 5,7 e gli 8 miliardi per lo Stato, l’impatto ambientale e per le popolazioni locali e l’inutilità di un treno ad alta velocità in un tratto in cui il trasporto merci è calato del 60%.

L’idea di un treno iperveloce tra Milano e Torino gira da qualche mese, da quando a luglio la sindaca torinese  incontrò Bibop Gresta, co-fondatore e chairman di Hyperloop, l’azienda statunitense che sta studiando e progettando i collegamenti iperveloci. Treni che viaggiano a 1.200 chilometri all’ora e che potrebbero collegare Torino e Milano in una manciata di minuti.

La Hyperloop ha allo studio la costruzione di linee anche in Italia, tra le quali sembrerebbe che ci sia la Milano-Bologna. Ed ora si potrebbe aggiungere anche la Torino-Milano. Le capsule in carbonio viaggiano in tubi sottoterra o sopraelevati da terra, sfruttando la levitazione magnetica. Non è solo un vantaggio nei tempi di collegamento, ma Hyperloop crea opportunità anche da un punto di vista energetico, con un risparmio di costi e una produzione di energia da rimettere in rete. Cosa che renderebbe il sistema più vantaggioso rispetto all’alta velocità tradizionale.

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L’infrastruttura di Hyperloop, almeno in linea teorica, sarà formata da due tunnel d’acciaio a bassa pressione, uno per ogni direzione, sollevati da piloni di cemento o appunto, come in questo caso di test, scavati nel sottosuolo. I “pod” di alluminio contenenti persone, merci o veicoli, grazie alla levitazione magnetica, sfrecceranno fino a velocità superiori a quelle aeree (anche 1.223 chilometri orari) spinte da un getto di aria compressa.

 

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