Baby tartarughe, prime vittime delle plastica: la metà ne ha lo stomaco pieno

Tartarughe. Uno studio australiano mostra come i piccoli rettili sono particolarmente vulnerabili all’inquinamento plastico: la metà appena nati ha lo stomaco pieno di plastica. La percentuale di tartarughe e testuggini si è ridotta del 60% in tutto il mondo.

Negli anni recenti, gli scienziati hanno evidenziato che gli animali marini, dai microscopici plancton alle gigantesche balene, consumano regolarmente plastica, che finisce nel mare a ritmo di 10 milioni di tonnellate l’anno.

I piccoli delle tartarughe marine soffrono particolarmente gli effetti dannosi della micro plastica presente nel mare. Secondo uno studio la metà dei rettili appena nati aveva lo stomaco pieno di plastica.

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Nonostante le attenzioni che il problema sta ricevendo recentemente, c’è ancora molto da capire sull’effetto che sta avendo la plastica negli oceani sulle creature marine.

Le tartarughe sono state tra i primi animali studiati per il loro consumo di plastica, con borse e altri oggetti trovati nei loro stomaco per la prima volta negli anni ’80.

Mentre una piccola percentuale di plastica può passare senza problemi attraverso il tratto digestivo degli animali, a poco a poco si può accumulare e ucciderli. Ci sono anche prove che indicano che la plastica può rilasciare agenti chimici, anche se al momento l’impatto di questi agenti sugli organismi animali è ancora del tutto speculativo.

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Uno studio pubblicato dalla rivista Nature ha tentato di quantificare il danno causato dalla plastica nella popolazione delle tartarughe nell’Est Australia.

Un team guidato dalla Dottoressa Britta Denise Hardesty del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) ha esaminato dati ricavati da quasi 1000 tartarughe morte per capire il ruolo che avuto la plastica in questi decessi.

Hanno trovato che le tartarughe più giovani sono particolarmente suscettibili all’inquinamento plastico. Oltre la metà dei piccoli di tartaruga appena nati ingerisce plastica, così come un quarto di quelli leggermente più adulti. Negli adulti questa percentuale è del 15%.


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Nonostante il numero di pezzi di plastica nelle tartarughe varia da uno a oltre 300, gli scienziati sono stati capaci di dedurre che gli animali hanno il 50% di probabilità di morire se i pezzi ingeriti superano i 14.

Questa ricerca sottolinea come la percentuale di tartarughe e testuggini si è ridotta del 60% in tutto il mondo, con alcune razze già estinte o alla soglia dell’estinzione, principalmente a causa dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

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