BiodiversitàTerritorio

Tartarughe marine, sorpresa a Marina di Grosseto. Trovato un nido sulla spiaggia

Condividi

Tartarughe marine. Una bellissima sorpresa per gli abitanti di Marina di Grosseto, che per la prima volta hanno rinvenuto sulle loro coste un nido di tartaruga marina.

A verificare la traccia e l’effettiva presenza delle uova, è stato il personale del Centro recupero tartarughe Marine di Grosseto “TartAmare”, che ha subito provveduto a mettere in sicurezza il sito.

Si tratta di un avvenimento molto importante per la Regione Toscana, che solo recentemente è stata scelta da questi animali come metà sistematica per deporre le proprie uova.

I ricercatori, sono infatti a lavoro per ricercare le cause di questo cambiamento di abitudini.

Baby tartarughe, prime vittime delle plastica: la metà ne ha lo stomaco pieno

Il Centro TartAmare, opera da anni con il Comune di Grosseto per il recupero e la riabilitazione di esemplari rinvenuti in difficoltà o spiaggiati e, basandosi sui primi dati raccolti, aveva avviato uno specifico programma per monitorare e tutelare i nidi lungo un ampio tratto della costa toscana centro settentrionale.

Animali, 600 arresti per traffico di specie protette VIDEO

Proprio durante uno di questi monitoraggi, è stata avvistata la lunga scia lasciata nella notte da una grossa femmina di tartaruga uscita dal mare e risalita fino al piede della duna che si trova in quel tratto di costa dell’arenile grossetano.

Tartarughe Caretta caretta ingeriscono plastica. L’allarme continua lungo le nostre coste

Il nido messo in sicurezza e recintato, viene segnalato e monitorato con passaggi quotidiani dai ricercatori di TartAmare e dagli uomini della Guardia Costiera.

Il team del Centro Recupero Tartarughe Marine, che è partner dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità, seguirà per la Regione Toscana e per il Comune di Grosseto tutte le fasi dello sviluppo fino alla schiusa ed all’ingresso in mare dei piccoli, previsto tra il 10 ed il 15 di settembre.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago