Sydney, nuove e singolari regole per i cittadini. L’amministrazione della città australiana ha imposto di dipingere con colori chiari i tetti delle case e di piantare almeno un albero in ogni giardino, per contrastare la crisi climatica.

Regole singolari, ma potenzialmente molto efficaci, per tutti i cittadini di Sydney. Nella metropoli australiana, infatti, l’amministrazione ha imposto ai residenti di dipingere con colori chiari i tetti delle case e, per chi possiede un giardino, di piantare almeno un albero. Si tratta di due misure promosse per contrastare la crisi climatica e nel tentativo di ridurre le temperature percepite in una città molto popolosa e sempre più calda (nelle ultime estati, le temperature hanno sfiorato i 50°C).

 

La notizia è riportata anche dall’Independent. Il nuovo regolamento interesserà inizialmente il quartiere di Wilton, nel quadrante sud-occidentale di Sydney, dove prevalgono i tetti di colore scuro. I colori più chiari riflettono i raggi solari e riducono l’assorbimento di calore da parte degli edifici, mantenendo gli interni più freschi. Questo potrebbe consentire di tagliare, oltre all’impatto ambientale, anche le spese per l’utilizzo dell’aria condizionata. Mattheos Santamouris, professore di architettura a Sydney, è convinto che i tetti chiari possano dimezzare il consumo energetico di ogni abitazione.

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Nelle aree più soggette alla cementificazione e alla presenza di asfalto, come la città, la temperatura aumenta più velocemente rispetto alle zone rurali. Cemento e asfalto assorbono e rilasciano molto calore e i dati del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) confermano che, nelle aree interne dell’Australia, in 10 anni la temperatura è aumentata di 1,4°C. Non è certo la prima volta che, come soluzione di fronte a temperature sempre più estreme, vengano promosse misure per schiarire gli edifici.

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Rob Stokes, ministro australiano della Pianificazione e degli Spazi pubblici, difende le misure scelte a Sydney: “Siamo determinati a diinuire le temperature di strade e abitazioni nei mesi estivi. La necessità di adattarsi e di mitigare il fenomeno delle isole urbane di calore non è una sfida futura, ma attuale“.

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