AttualitàGood News

Svizzera, sì alla legge contro l’omofobia: punita come il razzismo

Condividi

Il 63% degli elettori ha approvato l’iscrizione dell’omofobia nel Codice penale svizzero. “L’odio e la discriminazione non hanno posto in Svizzera. È un grande segnale per tutte le persone interessate”, ha dichiarato il consigliere nazionale socialista Mathias Reynard.

Gli elettori svizzeri hanno approvato la nuova legge contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. Il Sì nel referendum, che era stato chiesto da un partito conservatore contrario alla legge, ha vinto con il 62%, secondo le proiezioni dell’istituto gfs.bern pubblicate poco dopo la chiusura dei seggi.

Energia, la Banca Svizzera potrebbe tagliare 800 miliardi di investimenti sui fossili

La revisione di legge, approvata dal Parlamento e appoggiata dal governo, introduce esplicitamente nel Codice penale il divieto della discriminazione basata sull’orientamento sessuale e mira a proteggere le persone Lgbt. Si tratta di un’estensione della norma penale che oggi già punisce chi con atti o dichiarazioni discredita pubblicamente una persona o un gruppo di persone sulla base di razza, etnia o religione. Contro questa legge, l’Unione democratica federale, piccolo partito di matrice cristiana conservatrice, ha lanciato un referendum invocando la libertà d’espressione. Stando ai sondaggi la modifica gode del sostegno di circa il 65% degli elettori.

La legislazione svizzera segue quindi l’esempio di paesi come la Francia, l’Austria, la Danimarca e i Paesi Bassi, i quali hanno già adottato leggi che consentono di punire l’omofobia in base al diritto penale. 

I promotori della norma anti-omofobia si rallegrano per il risultato di questa domenica. “L’odio e la discriminazione non hanno posto in Svizzera. È un grande segnale per tutte le persone interessate”, ha dichiarato il consigliere nazionale socialista Mathias Reynard, che nel 2013 aveva depositato un’iniziativa parlamentare in cui chiedeva di completare la norma antirazzismo, aggiungendo le discriminazioni basata sull’orientamento sessuale.

Oggi non sono stati rafforzati solo i diritti delle lesbiche, dei gay e dei bisessuali, ma anche quelli di tutte le minoranze“, ha affermato Salome Zimmermann, copresidente dell’Organizzazione svizzera delle lesbiche (LOS). A suo avviso, “il risultato è un segno di fiducia. Il popolo svizzero dice: non vogliamo odio, vogliamo una società aperta“.

Dall’altra parte, Hans Moser, presidente dell’Unione Democratica Federale (UDF), il piccolo partito ultraconservatore che aveva lanciato il referendum contro l’estensione della norma antirazzismo alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, ha dichiarato: “Continueremo a difendere i valori cristiani“.  Il suo partito intende battersi attivamente anche in futuro contro il “matrimonio per tutti” e contro l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.

Svizzera, il confronto tra le foto dei ghiacciai dell’Ottocento e quelle attuali

L’autore di un’infrazione della norma antirazzismo rischia fino a tre anni di detenzione. Visto che questo tipo di reato è perseguito d’ufficio, le autorità dovranno intervenire quando vengono a conoscenza di atti di odio e discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale. Alle associazioni viene negato il diritto di essere parte in causa e di avvalersi dei mezzi di ricorso. 

(Visited 20 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago