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Svizzera, basta con i pesticidi in agricoltura! I cittadini chiamati al voto il 13 giugno

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In Svizzera il prossimo 13 giugno i cittadini sono chiamati al voto per mettere fuorilegge i pesticidi sintetici.  Arriva anche l’appello all’Unione Europea: “Stop al glifosato, va bandito immediatamente” da parte dell’Effat, il sindacato europeo dei lavoratori agricoli.

Divieto immediato a pesticidi potenzialmente nocivi, come il glifosato e anche l’importazione di cibi per la cui produzione siano stati impiegati prodotti chimici: lo chiede un referendum che si svolgerà il 13 giugno prossimo in Svizzera che potrebbe diventare il primo paese europeo a vietare i pesticidi artificiali.

I sostenitori del divieto affermano che i prodotti artificiali causano gravi problemi di salute e riducono la biodiversità. I produttori affermano che i loro pesticidi sono rigorosamente testati e regolamentati, possono essere usati in sicurezza e senza di essi i raccolti crollerebbero.

Il fronte del SI sostiene che l’uso indiscriminato di prodotti chimici mina la salute della pensione e l’ambiente. Sul fronte opposto, sul quale come detto sono schierati il governo e il parlamento, si afferma che oggi i pesticidi sono autorizzati solo dopo severi test che escludano conseguenze per uomo e natura e l’eventuale vittoria dei sì avrebbe come conseguenza difficoltà di approvvigionamento di derrate alimentari e un rialzo dei prezzi al consumo.

Un’altra iniziativa che sarà votata lo stesso giorno mira a migliorare la qualità dell’acqua potabile e del cibo della Svizzera interrompendo i sussidi diretti agli agricoltori che utilizzano pesticidi artificiali e antibiotici nel bestiame.

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Nel frattempo anche l’Effat, la federazione sindacale europea dei lavoratori agricoli, alimentari e del turismo, che raccoglie anche sindacati italiani come la Flai Cgil, ha lanciato un appello all’Unione Europea: La protezione della salute dei lavoratori agricoli è la priorità numero uno. Chiediamo un divieto immediato del glifosato nel processo di rinnovo, che terminerà nel 2022″, si legge nella rivendicazione sindacale.

La richiesta arriva dopo il comitato esecutivo dello scorso 1° giugno. Come riporta Il Salvagente, l’Effat ha chiesto anche nuove norme per proteggere i lavoratori mobili e stagionali, quasi tutti migranti. Il sindacato europeo ha chiesto l’intervento della Commissione Europea, dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche (Echa) e dei singoli Stati membri dell’Ue.

“La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori deve essere una delle principali priorità dell’imminente valutazione scientifica sul processo di rinnovo del glifosato come principio attivo. Va data priorità agli studi indipendenti, pubblicati e sottoposti a revisione tra pari. Le parti sociali e la società civile devono essere informate e consultate adeguatamente”si legge nel documento dell’Effat – “Va sostenuto il contrasto sostenibili dei parassiti, con l’utilizzo di alternative non chimiche. I tumori causati da erbicidi a base di glifosato dovrebbero essere monitorati, riconosciuti e compensati. I processi di rinnovo dei pesticidi devono essere più equi e trasparenti“.

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