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Svizzera, si scioglie un ghiacciaio e riemergono scarpa e ramponi di un alpinista scomparso 37 anni

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Il ritiro dei ghiacciai li fa tornare in superficie scarpone e alcuni ramponi appartenenti ad un’alpinista scomparso 37 anni fa.

Scarpone e ramponi un alpinista che era scomparso nel 1986. Un’altra dimostrazione che i ghiacciai alpini si stanno ritirando a un ritmo crescente a causa dei cambiamenti climatici. E’ successo nel ghiacciaio del Teodulo, a Zermatt, nel sud-ovest della Svizzera.

Il corpo è stato trovato lo scorso 12 luglio da due alpinisti che stavano attraversando il ghiacciaio a pochi chilometri dal Cervino.  Gli alpinisti avevano notato uno scarpone e alcuni ramponi emergere dal ghiaccio.

Successivamente le analisi del DNA effettuate sui ritrovamenti hanno evidenziato che si trattava di un uomo tedesco dichiarato scomparso 37 anni fa.

Non è la prima volta che accadano fenomeni di questo tipo. Da tempo ormai, lo scioglimento dei ghiacciai a causa del riscaldamento globale ha moltiplicato ritrovamenti come quello di Zermatt.

Già nell’agosto del 2022 sul ghiacciaio Stockji, sempre a Zermatt, erano stati trovati i resti di un altro alpinista tedesco disperso nel 1990 e, sempre l’anno scorso nel ghiacciaio dell’Aletsch, erano riemersi i rottami di un aeroplano che era precipitato nella zona nel 1968. Nel 2015 a causa del progressivo scioglimento del ghiacciaio del Cervino erano stati trovati i corpi di due escursionisti giapponesi che erano scomparsi a causa di una tempesta di neve nel 1970.