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Svizzera, domenica 25 settembre si voterà il referendum per chiudere gli allevamenti intensivi

Svizzera, domenica 25 settembre si voterà il referendum per chiudere gli allevamenti intensivi

Se al referendum dovessero vincere i “sì”, gli allevamenti intensivi della Svizzera sarebbero obbligati a chiudere o a garantire il benessere degli ospiti a quattro (o a due) zampe.

In Svizzera si voterà domenica 25 settembre 2022 il referendum per abolire gli allevamenti intensivi. A promuovere la consultazione popolare sono state le associazioni ambientaliste ed ecologiste con l’obiettivo di inserire la tutela degli animali nella Costituzione elvetica.

Se il referendum dovesse essere approvato con la vittoria del “sì”, le industrie alimentari che ammassano centinaia di galline, maiali e mucche sarebbero costrette a chiudere o a garantire il benessere degli ospiti a quattro (o a due) zampe.

L’allevamento intensivo è un sistema di produzione che trascura praticamente in ogni modo i bisogni primari degli animali non umani“, ha dichiarato lo staff dell’organizzazione politica elvetica “Sentience Politics“.

Tra i sostenitori della consultazione popolare, ci sono anche i partiti politici di sinistra e Greenpeace.

Italia, le richieste delle associazioni ambientaliste al prossimo Governo

Non sono soltanto le associazioni ambientaliste della Svizzera a battersi per la chiusura degli allevamenti intensivi. In vista delle elezioni politiche 2022 per l’elezione del Parlamento della Repubblica Italiana, in programma sempre domenica 25 settembre 2022, nelle ultime settimane animalisti ed ecologisti hanno chiesto al prossimo Governo una maggiore attenzione alla salvaguardia del pianeta Terra e di tutti i suoi abitanti.

La parte ambientale è un po’ carente in quasi tutti i programmi dei partiti politici che si sono presentati. In questi ultimi giorni, stiamo vincendo diversi ricorsi sulla caccia. Quindi, ci aspettiamo che si continui su questa via, cercando di recepire al massimo quello che l’Europa ci dice come direttiva sulle specie cacciabili anziché fare come spesso facciamo con Regioni che vagliano calendari venatori contrari alle direttive europee“, aveva dichiarato a Teleambiente Francesca Manzia, Responsabile del Centro Recupero Fauna Selvatica della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) di Roma.

Secondo Walter Caporale, Presidente degli “Animalisti Italiani Onlus”, invece, “in Italia, gli animali non devono essere visti più come oggetti o giocattoli, ma come esseri viventi“.

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