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SVALBARD GLOBAL SEED VAULT, LA BANCA PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO CON OLTRE 1MILIONE DI SEMI CONSERVATI

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Svalbard Global Seed Vault. Di Valeria Franceschini. Un bunker ad alta sicurezza nelle isole Svalbard custodisce buona parte della biodiversità del mondo sotto forma di semi e li protegge in caso di eventi catastrofici.

Lo Svalbard Global Seed Vault, la più importante banca mondiale dei semi, è un vero e proprio edificio-cassaforte incastonato per 120 metri all’interno di una montagna delle isole Svalbard, a 1.300 chilometri dal Polo Nord. Finanziato dal governo norvegese e supportato dalla FAO, l’edificio, ribattezzato comunemente “Doomsday Vault”, è studiato per resistere a guerre nucleari e catastrofi future di vario genere, sia naturali che umane. Il suo compito è quello di contenere e preservare gran parte del patrimonio genetico mondiale sotto di forma di semi, con particolare attenzione alle varietà commestibili ed essenziali per la nostra sopravvivenza come riso, mais, frumento e patate. La struttura, progettata per contenere circa 4 milioni e mezzo di semi, più del doppio dei semi attualmente conosciuti, ne ospita ad oggi, ben 1.059.646, grazie anche ai 76.000 nuovi campioni arrivati solo nelle ultime settimane. Fra i nuovi arrivi troviamo semi di arachide di Bambara, particolarmente resistente alla siccità, e la varietà di orzo maggiormente utilizzata per la produzione della birra irlandese.

Nessuno credeva di poter raggiungere una tale quantità di semi: è un risultato straordinariamente importante”. Sono le parole riportare dalla BBC di Hannes Dempewolf, ricercatore del gruppo di conservazione : http://www.bbc.com/news/science-environment-43171939

L’edificio, composto da tre enormi stanze refrigerate, di cui una quasi piena, è continuamente tenuto alla  temperatura di -18°, caratteristica essenziale per il mantenimento della quiescenza dei semi. In caso di spegnimento improvviso del refrigeratore, inoltre, la collocazione geografica della struttura, fra i ghiacci, consente alla temperatura di non innalzarsi mai oltre i -4°, garantendo quindi anche in caso di avaria di sistema o blackout prolungato la custodia di buona parte dei campioni anche per tempi molto lunghi, di anni e in alcuni casi millenni. Inoltre, se nonostante le rigide temperature qualche seme dovesse ugualmente germogliare si provvederà a sostituirlo immediatamente. “Questo è un giardino dell’Eden ibernato. Un luogo dove la vita può essere mantenuta in eterno, qualsiasi cosa succeda nel mondo”.  E’ la descrizione che Barroso, ex presidente della Commissione Europea, da della Svalbard Global Seed Vault.

Nonostante l’edificio sia dotato di sistemi di massima sicurezza e studiato per resistere anche in condizioni estreme, il cambiamento climatico potrebbe metterne a rischio la sicurezza se non si agirà per tempo.

Lo scioglimento del Permafrost, su cui si poggiano le fondamenta della Svalbard Global Seed Vault, causato dall’effetto serra,  potrebbe in futuro mettere in pericolo la struttura. Recentemente sono stati rilevati dei problemi di allagamenti moderati all’interno della costruzione, dovuti allo sciogliendo dei ghiacciai circostanti all’edificio. Per ora, fortunatamente, i danni sono stati limitati e non hanno influito negativamente sulla conservazione dei semi.

Per scongiurare eventuali eventi rischiosi in futuro e in occasione del decimo anniversario della struttura, la Norvegia ha dichiarato di voler investire 12,7 milioni di dollari al fine di rendere  maggiormente sicuro l’edificio e implementarlo ulteriormente attraverso la costruzione di un nuovo tunnel di accesso in cemento  resistente all’acqua. I fondi restanti verranno utilizzati soprattutto per l’impermeabilizzazione delle camere contenenti i semi, affinché non si verifichino più futuri allagamenti.

Il vero compito della “Doomsday Vault” non è tanto quello di essere utile in caso di vera e propria apocalisse, quanto quella di fungere da punto di riferimento genetico soprattutto nel manifestarsi di condizioni critiche nella vita di tutti i giorni. In passato il bunker dei semi aveva già mostrato la sua utilità rifornendo di alcuni esemplari gli scienziati di un importante banca genetica ad Aleppo, coinvolti nello studio di una particolare varietà di orzo e impossibilitati a rifornirsi per continuare la ricerca a causa della guerra in Siria.  Esistono anche molte altre banche di semi sparse nel mondo, di cui la maggior parte in Italia, Grecia, Francia e Spagna. Ma la Svalbard Global Seed Vaul rimane comunque la più sicura e fornita banca del germoplasma esistente. Per questo, più di altre, ha il compito di salvaguardare tutto il materiale genetico essenziale per l’alimentazione globale del futuro.

Per maggiori info sulla Svalbard Global Seed Vaul: https://www.croptrust.org/our-work/svalbard-global-seed-vault/

Per ulteriori informazioni sui pericoli dello scioglimento del Permafrost: https://www.teleambiente.it/artico-trovate-enormi-quantita-mercurio-permafrost-ghiacciai-sostanza-tossica/

 

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