Superbonus, a Roma la manifestazione per protestare contro le limitazioni alla cessione dei crediti

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“Tutti in piazza per difendere imprese e lavoratori contro le folli misure del Governo Draghi!”. La manifestazione della Class Action Nazionale dell’Edilizia a Roma per protestare contro le limitazioni alla cessione dei crediti.

Questa mattina alle ore 10.00 in Piazza della Repubblica a Roma la ‘Class Action Nazionale dell’Edilizia’, la manifestazione promossa da un comitato di imprese nato due settimane fa e sostenuta dal deputato Alessio Villarosa (eletto con il M5S e oggi nel Gruppo Misto), per protestare contro le limitazioni alla cessione dei crediti.

 

 

L’art. 28 del ridicolo Decreto Sostegni-ter farà fallire migliaia di imprese e renderà felici tantissime banche. Questo perché di fatto bloccherà tutte le cessioni di crediti edilizi creando un monopolio tutto in mano alle banche che potranno decidere se comprare i crediti, quali e quanti comprare e soprattutto a che cifre.
Nel frattempo però migliaia di imprese dovranno rinunciare a lavori, migliaia di lavoratori verranno licenziati e migliaia di cittadini non potranno usufruire di una misura fondamentale per il paese che ne ha permesso la ripartenza tanto decantata dai giornali che allo stesso tempo criticano il Superbonus 110%.
L’8 febbraio ci faremo sentire per salvare il settore e centinaia di migliaia di lavoratori.
Anche io sarò in Piazza della Repubblica per la Class Action Nazionale dell’Edilizia e vi invito a partecipare a questo evento contro le assurde misure intraprese dal governo per penalizzare questo settore“, afferma Villarosa.


Oggi stesso Villarosa porrà la questione alla Camera in una interrogazione a risposta immediata.

Alla manifestazione presente anche Riccardo Fraccaro, deputato M5s: “Le modifiche all’art. 28 del decreto sostegni ter, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2022, hanno introdotto un limite alla cessione del credito. Si è immediatamente venuto a creare un disastroso corto circuito nel meccanismo che finora aveva permesso a imprese e cittadini con una capienza fiscale media o piccola di usufruire del Superbonus. Se da una parte so che l’intento è buono e condivisibile, cioè limitare le infiltrazioni criminali e le truffe, dall’altra condanno fortemente la soluzione trovata dal Governo che, senza essersi confrontato con il Parlamento e con le associazioni del settore, ha provocato un danno economico che rischia di far fallire migliaia di imprese oneste e di ridurre sul lastrico tantissime famiglie a causa del blocco totale dei lavori“, scrive Fraccaro in un post su Facebook.

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