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Superbonus 110%, confermata la proroga: ecco le nuove date

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Con l’approvazione del PNRR sono diventate ufficiali le proroghe del superbonus 110% e delle opzioni per la cessione del credito e sconto in fattura previste dalla legge di Bilancio 2021. Tutte le nuove scadenze.

A seguito dell’entrata in vigore della Finanziaria 2021, L.178/2020, introduttiva differimenti temporali in materia di agevolazione potenziata, fu l’art.1 al c.74 a porre in essere l’attesa affinché gli stessi venissero confermati, recitando testualmente “L’efficacia delle proroghe di cui ai commi da 66 a 72 resta subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea. Restano fermi gli obblighi di monitoraggio e di rendicontazione previsti nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza per tale progetto”, creando attesa e gli ormai consueti dubbi, soprattutto in merito all’estensione delle due opzioni alternative alla detrazione, quali la cessione del credito e lo sconto in fattura, subordinati al c.7-bis art.121 L.77/2020 agli interventi disposti dall’art.119 stessa legge.

Superbonus 110% prorogato fino al 2023. Tutte le novità del Recovery Plan

 

“Sta andando molto bene, oggi siamo già a 3miliardi e mezzo di lavori certificati, quindi già conclusi. Un risultato raggiunto in 6 mesi, quindi qualcosa di eccezionale per l’Italia. Gli operatori stanno dimostrando grande entusiasmo, sia per un aumento delle entrate che per un aumento dell’occupazione”, spiega a TeleAmbiente Riccardo Fraccaro (M5S), propulsore del superbonus 110%, una legge che ha rivoluzionato il mondo dell’edilizia e dell’efficientamento energetico, ospite all’Ecofuturo Festival 2021.

Il Superbonus 110% viene ufficialmente prorogato con l’approvazione del Pnrr, ciò significa che la scadenza del beneficio viene posticipata:

  • fino al prossimo 30 giugno 2022 per le persone fisiche su unità unifamiliari;
  • per i condomini, la data di scadenza non prorogabile sarà quella del 31 dicembre 2022;
  • a beneficiare di tempi più lunghi con scadenza al 30 giugno 2023 saranno gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) ed altri enti analoghi.

“Se vogliamo veramente affrontare il problema dei cambiamenti climatici ed un futuro sostenibile per la nostra società dobbiamo porci degli obiettivi fino a ieri impossibili, e per farlo servono misure radicali e poderose”, conclude Fraccaro.

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