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“Va riordinata l’intera materia per trasformare la misura, finalizzandola alla riduzione dei gas climalteranti e al contrasto alla povertà energetica”.

Superbonus, arrivano le proposte di Legambiente per migliorare la misura. “Va riordinata l’intera materia per trasformarla da politica a esclusivo sostegno al settore delle costruzioni a politica finalizzata alla riduzione dei gas climalteranti, al contrasto della povertà energetica e alla messa in sicurezza del fragile patrimonio edilizio del nostro Paese” – spiega l’associazione ambientalista – “Serve anzitutto stabilizzare il Superbonus in funzione degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, riducendo così gli effetti della speculazione sui prezzi dei materiali e dare tempo a famiglie e imprese di organizzarsi“.

Legambiente poi fa altre proposte: “Occorre passare da un’intensità di aiuto fissa come il 110% a una variabile, a seconda del combinato tra classe d’efficienze energetica. Poi occorre rapportare i massimali alle superfici interessate dagli interventi e consentire l’accesso al Superbonus anche agli immobili privi di impianto termico fisso“. E ancora: “Avviare la progressiva decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento degli edifici, nella prospettiva di elettrificazione e diffusione di pompe di calore integrate con fonti rinnovabili“.

I suggerimenti di Legambiente non finiscono qui. “Serve riconoscere un aumento dell’intensità di aiuto nei casi in cui gli interventi siano parte di un progetto più generale di rigenerazione urbana. Poi va riconosciuto in quelli in cui l’immobile riqualificato sia messo sul mercato dell’affitto a canone calmierato” – spiega ancora l’associazione – “Occorre poi semplificare le procedure d’accesso, creare un fondo di garanzia pubblica per incentivare il finanziamento delle banche anche per gli interventi più piccoli e per le famiglie indigenti. Serve poi sostenere la formazione di uffici comunali di consulenza e accompagnamento“.

Le proposte di Legambiente permetterebbero quindi di rendere più efficace e fluido tutto il sistema del Superbonus, a cominciare dall’erogazione dei crediti. “Serve una riforma sostanziale, che premi le soluzioni più efficaci e corregga le distorsioni. Paradossale che si continui a spingere sulle fonti fossili, incentivando le caldaie a gas” – spiega Stefano Ciafani, presidente di Legambiente – “Dobbiamo poi semplificare l’accesso agli incentivi, serve una politica che tenga insieme incentivi fiscali e sviluppo della produzione industriale, unico argine alle speculazioni che hanno fatto aumentare esponenzialmente i costi degli interventi negli ultimi mesi“.

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