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Nell’atteso incontro tra il premier Draghi e il capo dell’M5S Conte si è parlato del futuro del superbonus 110%. Ma i fondi sono finiti e bisognerà decidere dove prendere i soldi per coprire le domande in eccedenza già formalizzate

“Senza superbonus lasciamo la maggioranza”. Questo, in estrema sintesi, aveva detto Giuseppe Conte, il leader del Movimento 5 Stelle, poco prima di incontrare il premier Mario Draghi. 

Un incontro durante il quale, secondo fonti di Palazzo Chigi, il capo dei pentastellati “ha presentato una lettera, discussa dal Consiglio nazionale del M5S. Molti dei temi sollevati si identificano in una linea di continuità con l’azione governativa. Tra i punti affrontati da Conte, in particolare, il reddito di cittadinanza, il salario minimo, il cuneo fiscale, il superbonus, il caro bollette“.

Ma il problema è che i fondi richiesti per il superbonus già adesso superano quelli stanziati. Dunque – è l’appello lanciato dal segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni – serve “rifinanziare entro metà luglio il Superbonus”.

Già a fine maggio le richieste per il superbonus superavano di 400 milioni di euro quanto previsto dal governo per l’operazione che si concluderà nel 2025.

Segno che gli italiani hanno apprezzato l’iniziativa green su cui il Movimento 5 Stelle ha puntato sin da subito. Ma il problema è: dove vanno presi questi soldi? 

Superbonus 110, fondi finiti. E adesso? 

Dunque, ricapitolando: i soldi per il superbonus 110 sono finiti. Anzi, già oggi le richieste hanno superato i fondi stanziati. Quindi prima ancora di capire se verrà riconfermato (ma dopo l’aut aut di Conte sulla tenuta del governo, tutto fa pensare che un modo lo si troverà), bisogna capire dove trovare quei 400 milioni di euro che mancano già oggi. 

Sia il presidente del Consiglio che il ministro dell’Economia Daniele Franco non sembrano propensi a mettere altri soldi sulle agevolazioni in questa fase economica e sono contrari a scostamenti di bilancio.

Dunque, la cosa più probabile, al momento, è un rifinanziamento da inserire nella prossima manovra finanza.

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