Politica

Coca-cola contro Sugar Tax e Plastic Tax, ma il 61,3% degli italiani è favorevole

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Sugar Tax. Lavori ancora in stallo in Senato sulla manovra in attesa del pacchetto di correttivi su plastic tax, auto aziendali, enti locali e robin tax per i concessionari di servizi pubblici.

 

Dovrebbero essere invece rinviati alla Camera i ritocchi alla sugar tax e il rafforzamento del pacchetto industria 4.0.

L’obiettivo – ha spiegato il relatore, Dario Stefano, è “chiudere in settimana i lavori della commissione Bilancio per andare in Aula lunedì”.

E mentre Coca Cola annuncia la chiusura dello stabilimento di Marcianise in Campania, se non dovessero venir ritirate Sugar Tax e Plastic Tax, fuori Montecitorio scendono in piazza i lavoratori della Sibeg, società che produce e distribuisce i prodotti di CocaCola in Sicilia, per i quali, le due tasse servono solo per fare cassa.

In una recente indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, il 61,3% degli intervistati, pari a circa 26,9 milioni di individui, è d’accordo con almeno una di esse.

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In particolare, il 41,1% si è dichiarato a favore dell’introduzione di entrambe le tasse, il 13,6% della sola plastic tax, il 6,6% della sola sugar tax.

Di contro, il 27,2% dei rispondenti, pari a 11,9 milioni di italiani, si è dichiarato contrario ad entrambe le tasse.

Per la maggior parte dei favorevoli (70,1%), è giusto disincentivare con una tassa la produzione e l’uso di prodotti potenzialmente dannosi per l’ambiente e la salute.

Motivazione è sostenuta maggiormente dalle donne (74,9% contro il 65,2% del campione maschile) e dai giovani (82,6% tra i rispondenti con età compresa tra i 25 e i 34 anni).

Ma i numeri parlano chiaro.

Secondo il rapporto sulla malnutrizione infantile della Ong Helpcode, pubblicato in vista delle Giornate mondiali contro l’obesità del 10 ottobre e dell’alimentazione del 16 ottobre, sono circa 100mila i bambini obesi o sovrappeso nel nostro Paese, con una prevalenza dei maschi (21%) sulle femmine (14%).

In Italia, un bambino su tre nella fascia 6-9 anni è sovrappeso o obeso.

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Si tratta del tasso maggiore di tutta l’Europa.

A livello globale, il numero di bambini sotto ai cinque anni obesi o sovrappeso risulta in costante aumento e ha ormai superato quota 40 milioni, 10 milioni in più rispetto al 2000.

Le famiglie del Centro e del Sud d’Italia, con livelli di istruzione e di reddito più bassi rispetto alla media nazionale, registrano un’incidenza maggiore del fenomeno.

Decine di Paesi e città in tutto il mondo hanno deciso di introdurre una tassa sui prodotti zuccherati, una misura che vuole incidere sulle abitudini alimentari dei consumatori, rendendole più sane, e sollecitare i produttori a mettere a punto ricette con meno zuccheri.

In Europa la tassa è stata introdotta in Regno UnitoFrancia, Norvegia, UngheriaDanimarca, dove però è stata in seguito abolita.

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Ma quali sono gli effetti dello zucchero sulla salute?

Secondo gli studi dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), dell’Agenzia Internazionale della ricerca sul cancro (Airc), il consumo eccessivo di zucchero è causa di una lunga serie di problemi, tra questi i principali sono: aumento del rischio cardiovascolare, obesità e diabete.

Secondo l’Oms la dose giusta è di 25 g al giorno, ovvero 5 cucchiaini, sia per adulti che bambini.

E se non fosse solo lo zucchero il problema?

Nelle bevande zuccherate infatti sono state riscontrate anche microplastiche, particelle di piccole dimensioni che possono sia trovarsi nella composizione di certi prodotti, sia prodursi accidentalmente dalla degradazione di materiale plastico.

 

 

 

 

 

 

 

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