Sulle coste campane nello scorso mese sono state individuate ben 15 carcasse di tartarughe Caretta Caretta. Il motivo della loro morte sembrerebbe legato alla temperatura troppo fredda dell’acqua. 

La scorsa estate è stata straordinaria per le coste della Campania in termini di nascita di nuovi esemplari di tartarughe Caretta Caretta. Ma questo inverno sembra essere un incubo.

Ben 15 esemplari di tartarughe sono state trovate morte lungo le spiagge campane. A dirlo, i membri dell’Area marina protetta di punta Campanella.

La gran parte dei decessi segnalati è avvenuta nella zona a Nord di Napoli. Ma il numero totale di esemplari morti potrebbe essere assai maggiore.

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Strage di Caretta Caretta, colpa dell’acqua troppo fredda

“L’inverno è un periodo critico per le tartarughe – sottolineano gli specialisti di Punta Campanella, che coordina sul territorio campano la tutela delle Caretta caretta – la bassa temperatura del mare le intorpidisce e sono più fragili ed esposte ai pericoli, quali la pesca accidentale o l’impatto con imbarcazioni. Oltre al solito problema della plastica ingerita”.

“Chiediamo ai pescatori di non rigettare le tartarughe subito in mare nel caso le rinvenissero nelle reti. Potrebbero morire per embolia o affogamento. In questi casi, come molti pescatori del resto già fanno, vanno allertate le autorità, a cominciare dalla Capitaneria di Porto o dai centri di riferimento regionali. Lo stesso vale per qualche diportista o per chiunque dovesse avvistare una tartaruga in difficoltà”, hanno concluso i tecnici.

Caretta Caretta in Campania, la strage dopo il boom di nascite

La strage di esemplari Caretta Caretta di tartarughe – che potrebbe essere assai maggiore rispetto ai numeri ufficiali – arriva dopo un’estate straordinaria per la Campania.

Nei mesi estivi, infatti, c’era stato un boom di nidi lungo i litorali della regione: 57 siti di deposizione uova censiti e tutelati e quasi 3mila tartarughine nate.

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