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Gregg Treinish, l’esploratore che aiuta gli scienziati a raggiungere posti inaccessibili VIDEO

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Gregg Treinish ha creato Adventure Scientist, un’organizzazione che aiuta gli scienziati a raggiungere posti inaccessibili per condurre le proprie ricerche.

I grandi esploratori dell’Ottocento e del Novecento erano motivati dal raggiungere posti in cui nessuno era mai stato finora. Quando chiesero a George Mallory perché volesse scalare l’Everest rispose: “perché è lì“. Ma non è più così. Con tutte le vette scalate, i poli raggiunti e le giungle esplorate, i Mallories moderni devono risolvere sfide ancora più grandi.

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Non basta più essere solo un esploratore, è stato fatto tutto” ha spiegato Gregg Treinish, che recluta gli avventurieri moderni per condurre ricerche scientifiche in alcuni dei luoghi più inaccessibili del mondo. Negli ultimi dieci anni l’organizzazione Adventure Scientists, creata da Treinish, ha collaborato con migliaia di scienziati per portare avanti ricerche da campo che i laboratori non possono fare. Uno dei primi progetti è stato quello di convincere gli alpinisti dell’Everest a ottenere campioni di piante che crescono ad altitudini quasi impossibili. I ricercatori statunitensi sono stati in grado di determinare come quel muschio potesse sopravvivere in condizioni estreme e hanno utilizzato i risultati per sviluppare metodi per aumentare la resistenza e proteggere le colture da eventi meteorologici avversi.

Per quanto riguarda il mare invece Adventure Scientists ha utilizzato una rete di 6,000 cittadini per costruire quello che si crede essere il più grande database delle microplastiche negli oceani del mondo. Treinish è stato nominato come uno dei Young Global Leaders del World Economic Forum, entrando in quel gruppo di quei personaggi illustri che stanno portando avanti progetti per migliorare la qualità del pianeta tra cui Leonardo DiCaprio, Larry Page, il creatore di Google, e la calciatrice americana Megan Rapinoe. Nel suo ufficio a Bozeman, una piccola città Montana, Treinish vive a contatto con la natura. Ma non è nato lì: cresciuto a Cleveland in Ohio, Treinish ha avuto un’infanzia difficile che è culminata con l’espulsione dal liceo. Da quel momento ha deciso di cercare  una forma di redenzione nel contatto con la natura. Una delle sue prime avventura è stata quella di attraversa a piedi l’Appalachian Trail, un percorso di 3,500 km negli Stati Uniti.

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Per un po’ di tempo Treinish ha fatto “terapia nella natura selvaggia” portando gli adolescenti alle prese con problemi di droga e alcol nella natura e in seguito ha deciso di dedicarsi alla ricerca scientifica: “Volevo due cose: capire l’ecologia e lottare per piante, animali e ambiente“. Adventure Scientists allena i volontari, la cui gran parte non scienziati, a raccogliere i dati con metodo scientifico.

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E ora Treinish vuole incoraggiare gli scienziati a servirsi della sua rete per fare qualcosa in più. “Quanto sono grandi le domande che gli scienziati possono porsi?” E per gli esploratori, le grandi domande scientifiche sono le sfide che stanno cercando: “All’inizio del XX secolo lo scopo era trovare il più grande, il più lontano, ecc. Ora le persone sono ora di nuovo motivate da queste incredibili sfide“.

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