OIPA al Governo: “Sì alla carne sintetica anche in Italia”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge contro la produzione, la vendita e il consumo di cibi sintetici. OIPA: “La carne coltivata è un’alternativa sostenibile agli allevamenti intensivi”.

Stop alla carne sintetica in Italia. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge contro la produzione e la vendita di alimenti realizzati in laboratorio come la cultivated meat. A proporre il provvedimento normativo sono stati il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Secondo gli esponenti del Governo Meloni, il disegno di legge ha l’obiettivo di garantire sia la sicurezza sanitaria dei consumatori sia la salvaguardia del patrimonio agroalimentare italiano. Chi dovesse commercializzare i cibi sintetici potrebbe ricevere una sanzione amministrativa fino a 60mila euro.

Come Governo abbiamo affrontato il tema della qualità che i prodotti da laboratorio non garantiscono. Abbiamo voluto tutelare la nostra cultura e la nostra tradizione, anche enogastronomica. Se si dovesse imporre sui mercati la produzione di cibi sintetici, ci sarebbe maggiore disoccupazione, più rischi per la biodiversità e prodotti che, a nostro avviso, non garantirebbero benessere“, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Una scelta politica non condivisa, però, dalle associazioni animaliste italiane.

Per OIPA Italia il disegno di legge presentato dal Governo Meloni contro la distribuzione, la vendita e il consumo di carne sintetica è uno schiaffo all’alternativa che può essere data a tutte le persone che ancora non hanno scelto una dieta vegetariana o vegana. Carne sintetica può indurre oltretutto in errore. In realtà, si tratta di carne prodotta in laboratorio da cellule animali. Ed è proprio perché maiali, mucche e polli non vengono macellati che si potrebbe garantire sia la salvaguardia del bestiame sia la tutela dell’ambiente“, ha dichiarato a Teleambiente Claudia Taccani, Avvocato e Responsabile “Sportello Legale” dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).

Che poi ha aggiunto: “Chiediamo all’Esecutivo di fare marcia indietro, così da ascoltare le associazioni di categoria. Anche perché dobbiamo ricordarci che la protezione di animali e ambiente rientra nella Costituzione Italiana“.