Sternartica, dalla Francia i cosmetici ecologici di Federica: “Se lo vogliamo, possiamo fare grandi cose”

“Con il nostro portafoglio possiamo scegliere chi finanziare e cosa consumare”. Dalla Francia Federica Campilongo racconta a TeleAmbiente come nascono i prodotti solidi della sua azienda “Sternartica”, una delle vincitrici del contest Smart Talk di Geco Expo.

Saponi, shampoo solido e cosmetici ecosostenibili alle porte della Provenza. L’azienda Sternartica, fondata da Federica Campilongo, ingegnere di 28 anni, si è classificata al primo posto per la categoria “startup già avviate e aziende” nel contest per progetti green di Geco Expo, la fiera in 3D sull’ecosostenibilità.

“L’idea è nata dal mio amore per la natura e per il mondo della cosmesi. Mi ero resa conto che c’erano certi aspetti trascurati in questo settore. – spiega a TeleAmbiente FedericaEsistono già sul mercato prodotti solidi ma spesso non viene data molto importanza agli ingredienti presenti dentro. Volevo quindi dare il mio contributo su questo e creare dei cosmetici sostenibili a 360 gradi, non solo packaging di carta certificata FSC 100% riciclata e riciclabile, ma ingredienti 100% locali, la maggior parte viene dalla Francia, dove si trova la mia azienda, altri vengono dall’Italia, essendo io italiana. Altri ancora che non possiamo reperire in Europa per ovvie ragioni, come olio di cocco e burro di karitè, facciamo attenzione a cercare dei fornitori che ci garantiscono la certificazione Fairtrade che ci assicura il modo in cui sono state recuperate le risorse”.

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Il nome dell’azienda “Sternartica” evidenzia come la sostenibilità sia al centro del lavoro di Federica. “La sterna artica è un piccolo uccello che pesa solo 100gr come il nostro sapone, ed è la specie animale che fa la più grossa migrazione. Se anche un così piccolo uccello può fare cosi tanto, in 30 anni di vita percorre 2,4 milioni di km, anche noi, se lo vogliamo, possiamo fare grandi cose“.

Federica ha lasciato il suo lavoro e nel corso della pandemia ha avuto modo di riflettere su quello che voleva fare. “Il futuro mi angosciava tanto, come ancora adesso. Ma quello che è cambiato è che oggi nel mio quotidiano cerco di fare del mio meglio per ridurre il mio impatto e quello dei miei clienti, cercando di sensibilizzare sull’importanza delle piccole azioni. E’ vero che le decisioni devono essere prese a livello politico ma noi, con il nostro portafoglio, possiamo scegliere chi finanziare e cosa consumare”.

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Per essere più sostenibili e ridurre il nostro impatto sul pianeta si può iniziare cambiando le nostre abitudini, come usare cosmetici solidi. “Il consiglio che mi sento di dare è quello di iniziare da un solo aspetto, pian piano, per arrivare poi ad un cambiamento a lungo termine. Consiglio di iniziare dalla cosmesi solida perché è un cambiamento semplice da fare. Al sapone siamo già abituati, quello che cambia è lo shampoo solido ma che fa tanta schiuma quanto uno shampoo tradizionale, solo che inquina meno. Iniziando da qui elimineremo tutta la plastica dal bagno che è davvero tanta“.

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