La BeFreest di Taranto ha ricevuto il premio Top of the PID per il device Nose 4.0 che rileva Co2 e polveri sottili e sanifica l’aria delle scuole a ridosso dell’Ex Ilva. Il Ceo  Fabio Cerino a Teleambiente: “Grande soddisfazione”.

La salute e la qualità della vita delle persone passa per le nuove tecnologie digitali. E viene premiata.

Lo sanno bene i membri della startup tarantina BeFreest che ieri hanno ricevuto a Cosenza il premio Top of the PID indetto dai Punti Impresa Digitale del sistema camerale italiano in sinergia con IGF. Alla base del riconoscimento il loro Nose 4.0“, un sistema che utilizza diversi sensori intelligenti per misurare in tempo reale la concentrazione di CO2 nell’aria, la presenza di composti volatili organici, ma anche di PM10 e PM2,5. 

Posto in un ambiente confinato, Nose 4.0 quando rileva la presenza di componenti nocive nell’aria, interviene tempestivamente attraverso ventilazione, filtrazione e sanificazione meccanizzata, prevenendo situazioni di rischio e criticità. 

Il Nose 4.0 nasce dall’esigenza di governare la qualità dell’aria negli spazi chiusi. Quegli spazi chiusi nei quali noi trascorriamo il 90% della nostra vita. Spesso questi sono pieni di agenti inquinanti o come abbiamo visto con l’ultima pandemia, anche di agenti patogeni”, ha dichiarato a TeleAmbiente Fabio Cerino, Ceo BeFreest

La nostra idea è stata quella di mettere a punto un ecosistema, il Nose 4.0, totalmente basato su internet. Basato su un rilevatore che misura la qualità dell’aria ma che dietro ha un’intelligenza in cloud che permette di indicare ai nostri clienti quando aprire e chiudere le finestre oppure quando accendere o spegnere la ventilazione meccanizzata cosa che noi facciamo in maniera totalmente IoT (Internet of Things, internet delle cose, ndr) e cioè controllata dall’ecosistema che governa il sistema di ventilazione meccanizzata“.

In questo momento noi stiamo lavorando tantissimo con le scuole che non sono dotate di sistemi di ventilazione meccanizzata ma che grazie ai nostri sistemi possono ventilare aprendo la finestra in maniera opportuna ricambiamo l’aria in maniera efficace, quindi in maniera da eliminare i rischi di di contagio da Sars-Cov2 e chiudere le finestre quando il ricambio dell’aria è stato completato. Questa cosa importante perché dal punto di vista energetico noi sappiamo che aprendo la finestra si perdono le energie che impieghiamo per riscaldare gli ambienti. Indicando quando è opportuno aprire e quando invece si può di chiudere la finestra noi agiamo anche riducendo le dispersioni termiche derivanti dalla ventilazione”.

Un oggetto di ingegneristica di alto livello che aiuterà a combattere la guerra contro l’aria insalubre lì dove ce ne sarà più bisogno. E non è un caso che a pensarlo e a crearlo sia stata un’impresa tarantina.

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La premiazione avvenuta a Cosenza nel corso della sessione conclusiva dell’evento internazionale “Internet Governance Forum Italia 2021” arriva dopo l’inizio dell’attività sperimentale di monitoraggio e correzione della qualità dell’aria indoor nelle scuole Deledda e Giusti del rione Tamburi, a ridosso dell’ex Ilva, e Frascolla nella borgata di San Vito.

Il ceo di BeFreest a TeleAmbiente: “Un riconoscimento di alto livello. Siamo molto soddisfatti”

“Vincere questo premio è stata una sorpresa – ha raccontato a TeleAmbiente il ceo e fondatore di BeFreest Fabio Cerino -. Credevamo nel nostro Nose 4.0 ma non ci aspettavamo di essere premiati in una competizione di così alto livello come quella del premio Top of the PID in cui si scontravano aziende con un livello di digitalizzazione e con progetti digitali assai evoluti”. 

“Ciò che ci fa ancora più piacere – ci spiega Cerino – è essere arrivati primi in una categoria, “Fiducia e sicurezza”, che ci confà particolarmente”. 

“La storia di Taranto è rappresentativa di quanto l’aria possa incidere sulla salute delle persone. Noi chiaramente siamo stati stimolati da questa situazione. – aggiunge Fabio – Per esempio, le scuole del quartiere Tamburi vivono una sofferenza importantissima. Recentemente le scuole dei Tamburi sono state dotate di impianti di ventilazione meccanizzata. L’utilizzo del nostro dispositivo, quindi, potrebbe aiutare a capire quando attivare o meno la ventilazione”.

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La motivazione del premio alla start-up tarantina spiega bene il valore del loro lavoro: “Aver garantito la sicurezza negli ambienti di lavoro attraverso l’utilizzo di una tecnologia innovativa che sfrutta le tecnologie 4.0 come IoT e l’utilizzo e l’analisi dei big data”.

Il commissario straordinario della Camera di commercio di Taranto, Gianfranco Chiarelli, esprime in una nota “il massimo orgoglio per il premio ricevuto, in un contesto internazionale di tale valore, da BeFreest, impresa tarantina che si e’ sempre avvalsa dei servizi del nostro Punto Impresa Digitale e che ha dimostrato capacità progettuali e imprenditoriali tali da poter essere annoverata fra le Top of the PID IGF 2021”.

 

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