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Stand With Us, dall’Italia agli Stati Uniti il maxi murales mangia-smog contro il razzismo

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Un maxi murales mangia-smog, con un messaggio contro il razzismo. Dall’idea di una no profit italiana, il progetto arriva per la prima volta negli Stati Uniti grazie all’artista Amanda Phingbodhipakkiya.

Si chiama Stand With Us ed è il primo maxi murales (400 metri quadrati) realizzato con materiale anti-smog (in grado di neutralizzare ogni giorno le emissioni di 90 auto a benzina euro 6, come 4 ettari di bosco) negli Stati Uniti. Un’opera dalla forte valenza sociale, che coniuga le istanze ambientaliste con quelle antirazziste, e realizzata dall’artista Amanda Phingbodhipakkiya grazie ad un progetto promosso da Yourban2030, no profit italiana che dal 2018 è protagonista di eco-murales in Italia e all’estero. Un modello virtuoso che integra arte, tecnologia e ambiente.

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Stand With Us, gigantografia di tre donne dal forte impatto cromatico, sarà presentata a margine del JerseyCity Mural Festival il prossimo 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. La scelta di Jersey City non è casuale, dal momento che è una delle aree più inquinate degli Stati Uniti. E non lo è nemmeno quella di un’artista di origini asiatiche come Amanda Phingbodhipakkiya, che è stata celebrata anche da una copertina di Time. “Negli ultimi 14 mesi gli episodi di odio contro gli asiatici, in particolare verso le donne, ha toccato picchi mai visti e non potevo rimanere indifferente“, ha spiegato Veronica De Angelis, presidente di Yourban2030.

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L’arte ha la capacità di lenire il dolore, dare gioia e spingere le persone all’azione” – spiega Amanda Phingbodhipakkiya – “Spero che il mio lavoro possa far sentire alla comunità degli asiatici americani che nessuno è solo“. Stand With Us sarà dipinto con Airlite, una tecnologia che si applica come una pittura sulle superfici, trasformando ogni parete in un depuratore naturale, riducendo gli ossidi di azoto. Con i suoi 400 metri quadrati, l’opera assorbirà oltre 18 chilogrammi di CO2 al mese. Yourban2030, che si ispira ai 17 punti dell’Agenda 2030, promuove non solo la sensibilizzazione ambientalista, ma anche l’uguaglianza di genere e il superamento delle disuguaglianze nei e fra i paesi.

Yourban2030 ha promosso e realizzato, nel 2018, Hunting Pollution, il murales green più grande d’Europa, per poi unire 90 street-artist di tutto il mondo per la campagna Color4Action, per raccogliere fondi per la lotta globale all’emergenza Covid. Grazie alla no profit italiana è stato realizzato, a Roma, il primo murales green a tema LGBT+, Outside In; quest’anno, invece, ad Amsterdam ha lanciato il primo murales mangia-smog dell’Olanda, Divercity in Bureaucracy e ha promosso un’enorme opera per la ricerca contro il tumore al seno, realizzata dall’artista sudamericano Carlos Atoche.

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