E’ stata ritrovata la carcassa di una mamma squalo di colore grigio scuro dalla capitaneria di Porto sulla spiaggia di Chiatona, a marina di Massafra, in provincia di Taranto. L’animale aveva appena partorito 21 esemplari della stessa specie proprio a pochi metri dalla riva, il suo ultimo sforzo prima di morire. Ecco cosa è successo.

Una triste sorpresa per alcuni pescatori in prossimità del lido Ricaldo, sulla spiaggia di Chiatona (Massafra, TA): la carcassa di uno squalo di tre metri appartenente alla specie del genere “Prionace” diffusi nel mar Mediterraneo e  nei mari tropicali e subtropicali, comunemente conosciuti come “verdesca”.

Secondo una prima ricostruzione, lo squalo mamma si sarebbe spiaggiata proprio a causa dello sforzo per partorire i 21 cuccioli, che sono nati vivi sulla sabbia ma sono morti poco dopo.

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Nel tentativo di salvare i pesci ancora in grembo allo squalo già deceduto un pescatore ha cercato di tirare fuori dalla pancia gli squaletti ancora vivi per rimetterli nel loro habitat naturale. Man mano che venivano portati fuori dal grembo materno anche quelli più grossi, hanno avuto la stessa tragica sorte.

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Lo squalo verdesca ha una riproduzione vivipara placentata con una gestazione che può durare 9-12 mesi. Al momento del parto i piccoli possono andare da un numero di 4 fino a 135 (anche se in media sono 50-60) con una lunghezza di 35-50 cm.

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La causa del decesso della mamma squalo e dei suoi cuccioli è da attribuire ad un attacco da parte di un pesce spada.

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