Si tratta del primo caso accertato in una specie che vive nei mari più freddi e che è considerata la più longeva di tutta la Terra.

Uno squalo della Groenlandia, rinvenuto morto sulle spiagge della Cornovaglia, è stato ucciso dalla meningite. Lo ha stabilito l’analisi post-mortem realizzata dagli scienziati di Cornwall Marine: si tratta del primo caso di questa malattia nella specie. Lo squalo, lungo quattro metri, di sesso femminile e dall’età apparente di 100 anni, era stato scoperto da una biologa che stava passeggiando in spiaggia con il suo cane. Il cervello dello squalo è apparso sbiadito e congestionato da un fluido torbido, che conteneva un batterio, chiamato Pasteurella, ritenuto il responsabile della meningite. Resta da capire come lo squalo abbia contratto l’infezione.

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Gli squali della Groenlandia sono una specie che vive a 2.600 metri di profondità, tra l’Artico e il Nord dell’Atlantico. La loro principale caratteristica è quella di essere la specie vertebrata più longeva di tutto il Pianeta, con alcuni esemplari che possono vivere fino a oltre 400 anni. Gli scienziati sospettano che l’esemplare trovato morto in Gran Bretagna possa aver contratto l’infezione lontano dal suo habitat naturale. Tra l’altro, nello studio della specie, gli esperti hanno scoperto che le femmine raggiungono la maturità intorno ai 150 anni d’età: l’esemplare in questione, quindi, è da considerare ancora piuttosto giovane. L’ultimo avvistamento di uno squalo della Groenlandia in acque britanniche era avvenuto nel 2013.

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Non è la prima volta che in una specie di squalo viene accertato un caso di meningite, ma serviranno ulteriori studi per capire come avviene l’infezione. Le analisi post-mortem hanno riguardato organi e tessuti, con segni di emorragie rilevati nelle pinne pettorali e sedimenti trovati nello stomaco. La carcassa dello squalo è stata dissezionata e le singole parti esaminate anche per cercare di rilevare eventuali presenze di microplastiche nell’organismo. I test tossicologici sul fegato, inoltre, permetteranno di stabilire a quali inquinanti lo squalo era stato esposto in vita.

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