Squali martello, ecco la donna che si batte per proteggerli

Durante un’immersione a largo dell’Isola Cocos nell’Oceano Pacifico, Ilena Zanella, cofondatrice della organizzazione no-profit, Misìon Tiburon, si è trovata circondata da decine di squali martello; dopo un attimo di paura la donna ha notato come gli squali non fossero aggressivi, anzi, si allontanava dalle bolle emanate dal suo equipaggiamento da immersione. Da allora ha deciso di battersi per la salvaguardia degli squali.

“In quel momento ho visto la loro vulnerabilità, – racconta Ilena Zanella,– un’esperienza che ha cambiato la mia vita “. Gli squali martello sembrano nati dalla fantasia di qualche disegnatore, con le loro teste allungate e gli occhi laterali; delle nove specie conosciute alcune sono al momento in pericolo di estinzione, compreso lo “squalo martello smerlato“, la specie il cui habitat si trova nella costa Pacifica del Costa Rica.

Nonostante le minacce della caccia alle pinne di squalo, in molte aree non ci sono restrizioni nella caccia al testa di martello, anche se il commercio di pinne è regolato a livello internazionale; a causa della pesca di frodo, infatti, il numero degli squali martello nella zona è in rapida diminuzione.

In Costa Rica il ceviche, piatto nazionale del paese, ha come ingrediente principale la carne di squalo martello. E non solo: i cuccioli vengono addirittura usati come esche da pesca, e sono proprio “azioni come questa stanno distruggendo gli oceani, dobbiamo agire, dobbiamo fare qualcosa”, spiega Ilena.

La Zanella ha recentemente vinto il Premio Whitley (un riconoscimento internazionale assegnato a chi si è distinto durante l’anno nella protezione dell’ambiente) per lavoro fatto sulla conservazione delle specie protette. Ha dichiarato che investirà il premio in strutture e equipaggiamento per migliorare la custodia e la salvaguardia degli squali martello.

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Grazie alle ricerche del suo team, lo scorso anno il Golfo Dulce in Costa Rica è stato dichiarato “riserva degli squali“, una zona cioè dove è vietata la pesca e grazie a ciò è diventata il perfetto centro di riproduzione per i testa di martello.

Misìon Tiburon sta lavando a contatto con le comunità locali per ridurre l’uso dei piccoli come esche da pesca e per cancellare i luoghi comuni sugli squali. Il testa di martello è solo raramente una minaccia per gli umani e, come tutti gli squali, ha un ruolo importante per la salute dell’ecosistema oceanico.

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Ilena Zanella è appena diventata madre di una bambina. Ha già detto che quando avrà 16 anni la porterà con lei a nuotare con gli squali, sperando che per quel giorno il mondo avrà un po’ più di rispetto per questa specie.

 

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