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Sprout, la storia della prima matita piantabile. Intervista esclusiva al CEO Michael Stausholm

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“Per noi l’innovazione è fondamentale, quella sostenibile ancora di più. Cerchiamo di convincere le persone a fare piccolo scelte nel quotidiano che una volta sommate insieme fanno una grande differenza”. Intervista esclusiva a Michael Stausholm, CEO di Sprout, la prima matita piantabile al mondo. 

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Immagina di poter riutilizzare il mozzicone di matita quando diventa troppo corto per scrivere capovolgendolo e piantandolo e così si trasforma in erbe aromatiche. Questa è l’idea alla base della matita Sprout: dare nuova vita a un prodotto invece di farlo diventare rifiuto.

La start up danese ha inventato la prima matita piantabile al mondo totalmente sostenibile ed è stata nominata tre le aziende più innovative al mondo nella classifica Fast Company 2020. 

Sprout, la matita che germoglia. Ecco come funziona

Con la missione di ispirare persone e aziende a intraprendere azioni più sostenibili a poco a poco, la matita piantabile è diventata un business globale di successo con vendite in oltre 80 Paesi. L’Italia è uno dei maggiori mercati del mondo per Sprout. Uno dei clienti più importanti è l’Arma dei Carabinieri. L’azienda vanta anche alcuni estimatori di eccezione, come Michelle Obama, che vende le matite Sprout come merchandise durante il tour del suo libro “Becoming” e di  Richard Branson, che lascia le matite Sprout come ricordo agli ospiti che hanno soggiornato nel resort di Necker Island.

Michael Stausholm, un imprenditore danese, ha fondato Sprout World nel 2013 dopo aver individuato l’idea progettuale della matita sul sito di crowdfunding Kickstarter, nata da un gruppo di student del MIT di Boston. Ci ha raccontato in esclusiva la storia di Sprout e i nuovi progetti per il futuro. 

Quanto è importante oggi per un’azienda trovare alternative sostenibili per ridurre il nostro impatto ambientale ?

E’ molto importante perché ce lo chiedono i consumatori, i nostri partners e soprattutto lo richiede l’ambiente.  Una volta la sostenibilità era qualcosa di carino, ma adesso è una necessità e questo lo vediamo dappertutto. Vediamo come le aziende sono sempre più interessate alla sostenibilità e questo si sta sviluppando in qualcosa di ancora più grande.

Sprout è entrata nella classifica delle aziende più innovative al mondo. Cosa vuol dire per voi questo riconoscimento?

Significa molto per noi perché nella lista ci sono aziende come Tesla, Apple, SiemensPer noi l’innovazione è fondamentale, quella sostenibile ancora di più. Produciamo le nostre matite Sprout ma nel frattempo stiamo studiando il mercato della penna a sfera di plastica.  Ogni giorno 35 milioni di penne vengono vendute nel mondo. Questo è un mercato che vogliamo rendere molto più sostenibile 

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Dal 2013 ad oggi come è cambiato il mercato e quali risultati avete visto anche grazie alla vendita della matita in questi anni?

E’ cambiato il fatto che ora i consumatori sono più attenti nelle loro scelte. Quando compri online o nei supermercati provi ad acquistare prodotti sostenibili ma è importante che questi acquisti siano anche facili e convenienti, ed è quello che facciamo con Sprout: cerchiamo di convincere le persone a fare piccolo scelte nella loro vita quotidiana che una volta sommate insieme fanno una grande differenza. Stiamo notando giorno dopo giorno che i nostri clienti cercano questa sostenibilità come qualcosa di necessario.


Quali consigli daresti per fare attenzione a tutte quelle aziende non trasparenti che fanno “greenwashing confondendo il cliente finale?

I consumatori di oggi sono molto più furbi e informati rispetto a 5-10 anni fa. Il mio messaggio alle aziende che provano a fare “greenwashing” è semplice: non fatelo, perché i consumatori di oggi sapranno subito individuare quelle che sono solo trucchi di marketing.  E ai consumatori di selezionare con accortezza le aziende e i loro prodotti, di verificare quanto siano effettivamente trasparenti. 

Quali novità ci sono con Sprout per natale e quali altri progetti futuri per l’azienda?

Abbiamo appena lanciato la nostra nuova versione di “Pianta un albero“, è un abete rosso, un albero di Natale. Se lo comprate adesso e lo piantate crescerà velocemente anche se ci vorranno 3 o 4 anni per avere un albero di natale a grandezza normale, ma è un buon momento per incominciare. 

Mentre a febbraio  lanceremo una versione Sprout delle matite da make up sia per le sopracciglia che per gli eyeliner che puoi piantare dopo l’uso. Mi aspetto molto da questo perché il mercato dei cosmetici non è sempre sostenibile e con Sprout, una volta usata, anche questa matita potrà essere piantata senza gettarla via. Tutti i prodotti sono naturali, testati per le allergie, una valida alternativa agli eyeliner presenti sul mercato. 

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