Cronaca

SPOTIFY BLOCCA GLI UTENTI PIRATA CHE USANO APP CRACCATE

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Spotify blocca gli utenti pirata che usano app craccate. Giro di vite di Spotify su chi usa app non ufficiali, ovvero versioni modificate che consentono di trasformare un account gratuito in uno a pagamento senza pagare un euro.

Basta una semplice ricerca online per scoprire che negli ultimi tempi si sono moltiplicate le versioni modificate della piattaforma di streaming più diffusa di sempre e per questo, in vista della prossima quotazione al New York Stock Exchang, l’azienda svedese prova a sistemare le cose.

Degli oltre 159 milioni di abbonati, solo 71 milioni sono i cosiddetti abbonati premium (a pagamento).

Qualcosa non torna invece tra i rimanenti 88 milioni, cioè quelli che utilizzano il servizio gratuito e che quindi si ritrovano durante l’ascolto dei brani le interruzioni pubblicitarie, la modalità shuffle, pochi “skip” a disposizione tra i pezzi e le qualità dell’ascolto a 160 kbps.

In rete infatti, sono decine i siti che illustrano come con pochi semplici passaggi, si può installare l’apk, il programma che installa l’app modificata sul telefono a tablet.

Una pratica che oltre ad essere illegale, generalmente nasconde anche delle “insidie”.

Molte delle app craccate hanno spesso al loro interno: virus, malware ed ogni altro tipo di “spam” digitale difficile da rilevare per chi non è esperto.

Per la piattaforma, è stato relativamente facile scovare gli intrusi: confronta infatti il tipo di account con le azioni che sono disponibili.

Solo gli abbonamenti a pagamenti possono scegliere le tracce da ascoltare e saltare da una all’altra. Se rileva i medesimi atteggiamenti da parte di un account gratuito la magagna è scoperta e l’utente riceve prima un’email di avviso (la stessa pubblicata qui sopra) e poi, se continua, viene cancellato dal sistema.

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