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SPIGHE VERDI 2018, TRA I COMUNI PRIMATO PER LA SOSTENIBILITA’ ALLE MARCHE

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Spighe Verdi. Se sulle spiagge e le coste sventola la Bandiera Blu sinonimo di eccellenza, nei comuni rurali e le aree interne, sventolano le bandiere di Spighe verdi che sottolineano l’attenzione al territorio, alla qualità della vita, all’agricoltura ed alla sostenibilità.

Ad attribuire il ‘riconoscimento’ è la FEE Italia, una sezione della ong danese Foundation for Envitonmental Education presente in 73 Paesi del mondo che questa mattina insieme a Confagricoltura ha presentato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali i 31 comuni premiati.

Dodici le regioni premiate, una in più rispetto alla passata edizione.

“Annunciamo con soddisfazione 31 Spighe Verdi sul territorio italiano – ha detto Claudio Mazza, presidente della FEE Italia – in incremento rispetto allo scorso anno, che dimostra l’impegno di tanti Comuni rurali che si sono avviati a questo percorso di sostenibilità. Sarà sempre più importante creare uno stretto legame tra amministrazioni pubbliche e agricoltori, un patto strategico per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio rurale nazionale”.

Il primato va alle Marche con 6 comuni, seguono la Toscana e la Campania con 5:

Marche: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana.

Toscana: Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona.,

Campania: Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea.

Puglia: Castellaneta, Ostuni e Carovigno.

Veneto: Calalzo di Cadore, Caorle, Montagnana.

Lazio: Canale Monterano e Gaeta.

Abruzzo: Tortoreto e Giulianova.

Piemonte: Alba.

Liguria: Lavagna.

Umbria: Montefalco.

Sicilia: Ragusa.

Calabria: Trebisacce.

“Spighe Verdi” ha l’obiettivo di aiutare i Comuni rurali a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità.

Per guidare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema “Spighe Verdi”, FEE Italia ha studiato con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.

Gli indicatori del Questionario “Spighe Verdi” sono 67 e compongono 16 sezioni: notizie di carattere generale; partecipazione pubblica; educazione alla sostenibilità; assetto urbanistico; agricoltura, ovvero produzioni tipiche; protezione della biodiversità, puntando a conservazione e valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio.

E ancora: tutela del suolo, attraverso un corretto utilizzo dello stesso; gestione del ciclo dei rifiuti, con particolare riguardo alla raccolta differenziata; l’efficienza energetica; qualità dell’aria; qualità dell’acqua, vale a dire l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; qualità dell’ambiente sonoro; mobilità sostenibile, che significa accessibilità per tutti senza limitazioni; turismo, cioè la qualità dell’offerta; rischio.

Ruolo chiave, come indica lo stesso nome del programma, lo detiene l’Agricoltura.

Da qui la collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura, già impegnata su questo fronte con il progetto EcoCloud al quale si ispirano molti degli indicatori selezionati.

Agricoltura e sostenibilità, un connubio necessario per salvaguardare l’integrità ambientale, l’economia dei territori e il futuro del nostro Paese – ha dichiarato a sua volta Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – la nostra organizzazione è decisamente impegnata a valorizzare e diffondere la conoscenza delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che un numero sempre crescente di aziende attuano o sperimentano”.

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