Roma, Rigoglio vs Spelacchio. Parte la sfida tra gli alberi di Natale allestiti nelle due più importanti piazze di Roma. Da una parte in piazza Venezia “Spelacchio” , da giorni al centro delle polemiche sul web, dall’altra “Rigoglio”, il maestoso abete in piazza San Pietro.

Ma Spelacchio, l’albero definito” essenziale e sostenibile” dall’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, sembrerebbe avere anche le ore contate. A lanciare l’allarme è Giuseppe Barbera, professore ordinario di Colture arboree all’Università di Palermo: “Al momento della partenza la parte aerea della pianta era certamente sana, all’apparenza, nel trapianto ci deve essere stato un danneggiamento, di cui un occhio esperto doveva accorgersi. L’albero sta morendo, non ha speranza, e forse non vedrà nemmeno il Natale”.

Il M5S si difende dagli attacchi rivolti alla giunta Raggi ed Andrea Coia, presidente della Commissione Commercio del Comune di Roma, commenta “L’ironia è una cosa positiva, però quando diventa troppo intensa stanca. Io ho visto l’albero di notte con le luci di Acea ed è bellissimo. C’è stata una strumentalizzazione che ci può anche stare, ma forse sarebbe bello parlare dei temi della città e di tutto quello che sta facendo l’amministrazione 5 stelle”.

Ma  sui social nel confronto tra gli alberi di Natale di Roma i due schieramenti continuano a farsi sentire.  C’è chi difende l’essenza arborea di Spelacchio facendo partire una vera e propria campagna #salviamospelacchio, chi invece ammira l’albero Vaticano in splendida forma, nonostante il lungo viaggio dalla Polonia.

Ma il Natale deve ancora arrivare ed il povero Spelacchio sembra non avere scampo. Riuscirà Rigolgio a calmare gli animi dei cittadini romani e a spegnere le polemiche? Lo vedremo.

 

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