È lunga e vastissima la lista delle specie in via d’estinzione che ancora viene minacciata da bracconieri e commercianti per realizzare profumi o oggetti da rivendere. A poco o niente servono le aree protette che fino ad oggi sono nate in tutto il mondo per salvaguardare queste specie che stanno rischiando di scomparire per sempre.

In Italia, il controllo è affidato alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Dogane che costantemente vigilano su ogni violazione della Convenzione di Washington (Convention on International Trade of Endangered Species), identificata con l’acronimo “C.I.T.E.S.”.

Dal 2020 ad oggi sono stati numerosi i sequestri di prodotti realizzati con specie protette e in via di estinzione.

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Negli ultimi mesi, i controlli hanno permesso di bloccare oltre 800 flaconi di fragranze ricavate dai fiori dell’orchidea (orchis morio) e dalle uova di storione siberiano (acipenser baerii); arredi domestici realizzati con il rarissimo legno Palissandro Brasiliano; parti imbalsamate di un Coccodrillo del Nilo; pelli di animali esotici come il Pitone Giraffa; Gusci di Tartarughe Caretta Caretta e un enorme corallo di circa 13 chilogrammi.

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I sequestri, realizzati dalla Guardia di Finanza e dai colleghi dell’Agenzia delle Dogane, nello specifico dalla “Squadra Operativa C.I.T.E.S”, operanti nel porto di La Spezia, hanno portato alla denuncia di 6 persone, sanzionate per un totale di 600mila euro.

Stando quanto riportato dalle Autorità, le parti di animali e il corallo sequestrati verranno assegnati alla comunità scientifica per essere analizzati.

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