Dopo diversi rinvii si è concluso da pochissimo il tentativo del lancio di SpaceX Starship SN9 ma anche stavolta qualcosa è andato storto: la navicella è arrivata rovinosamente a terra esplodendo. Ecco cosa è successo.

Il lancio della Starship SN9 è partito alle 21:15 e dopo che i 3 motori l’hanno spinta fino a circa 10 km di altezza è cominciata l’operazione più delicata, ovvero il ritorno a terra. La navicella è arrivata rovinosamente a terra esplodendo, in modo ancora più scomposto rispetto la precedente volta.

 

Nelle fasi finali dell’ascesa i motori si sono via via spenti in sequenza fino all’ultimo motore che ha permesso a Starship di stazionare per alcuni secondi alla quota prefissata. A questo punto c’è stato il “belly flop” dove Starship passa da stazionamento verticale a orizzontale iniziando la discesa.  E i problemi sono arrivati proprio sul finale. Un motore ha avuto un malfunzionamento e la navetta spaziale non è riuscita a tornare in assetto verticale esplodendo al contatto col terreno. Test fallito per la SpaceX fondata da Elon Musk nel 2002.

 

L’incidente ha avuto luogo nel sud del Texas, nella contea di Cameron: il precedente test si era svolto a dicembre ed in quell’occasione la navetta SpaceX aveva registrato la maggiore altitudine e la più lunga permanenza in volo. 

Immediatamente dopo l’impatto la navetta ha preso fuoco ed è esplosa.  Il test odierno è stato trasmesso in diretta sul sito di SpaceX.

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