25mln per Fondo sovranità alimentare, Lollobrigida: “Proteggiamo la filiera”

“Abbiamo bisogno di sostenere quella filiera, di progettare la capacità di non trovarci in situazioni come quelle derivanti dal conflitto Russo-Ucraino”, Lollobrigida.

Si è aperto a Villa Miani, a Roma, il XX Forum internazionale dell’Agroalimentare. La mattinata si è aperta con un incontro che ha visto il presidente Ettore Prandini dialogare con il ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida sul futuro del settore in Italia e le prospettive per il sostegno a produttori e consumatori in un contesto di crisi energetica e caro prezzi.

Il ministro ha rivendicato il Fondo da 25 milioni istituito per la sovranità alimentare inserito nella manovra del governo.

Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Abbiamo istituito un Fondo per la sovranità alimentare e un Fondo per la ricerca, sono i due elementi che dobbiamo proteggere, da una parte le filiere produttive italiane, che sono in difficoltà perché nel tempo non si è progettata una strategia che ci permettesse oggi di avere prodotti di qualità a costi meno elevati di quelli che troviamo nei supermercati e nei mercati. Noi abbiamo bisogno di sostenere quella filiera, di progettare la capacità di non trovarci in situazioni come quelle derivanti dal conflitto Russo-Ucraino con aumento dei prezzi perché nel tempo si è scelto di pagare poco, perché veniva prodotto da altre parti, rinunciando alla produzione italiana. E poi un Fondo per la ricerca, perché l’Italia deve seminare il suo futuro, questo è l’obiettivo che ci siamo posti.”

Linea condivisa tra Coldiretti e il ministero quella di chiusura nei confronti del cibo sintetico e dell’introduzione di farine alimentari provenienti da insetti.

Ettore Prandini, presidente Coldiretti, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Riteniamo che gli orrori presentati dal livello europei in termini di apertura rispetto all’utilizzo di alcuni prodotti nelle filiere agroalimentari sia assolutamente da evitare, riguarda gli insetti, ma anche tutto ciò che riguarda il cibo chimico, il cibo sintetico. Noi vogliamo invece creare le condizioni perché tutte quelle condizioni perché tutte quelle superfici che in questi anni sono state abbandonate, nel nostro Paese abbiamo perso quasi il 30% della superficie coltivabile, non solo perché c’è stata speculazione nel settore legato all’edilizia e al consumo di suolo, ma anche perché non c’era più interesse economico da parte dei nostri imprenditori nel fare attività agricola.

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