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Governo Draghi, via libera del CdM alla nomina dei 38 sottosegretari

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Sottosegretari. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla lista dei sottosegretari del governo Draghi. L’ok è arrivato al termine di un confronto con i partiti, a tratti teso e che ha portato ad una sospensione di quasi un’ora del Consiglio dei Ministri.

Sarà successivamente designato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport.

Ecco la lista dei 38 sottosegretari e viceministri:

Presidenza del Consiglio
Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (rapporti con il Parlamento)
Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale)
Assuntela Messina (innovazione tecnologica e transizione digitale)
Vincenzo Amendola (affari europei)
Giuseppe Moles (informazione ed editoria)
Bruno Tabacci (coordinamento della politica economica)
Franco Gabrielli (sicurezza della Repubblica)
Esteri e cooperazione internazionale
Marina Sereni – viceministro
Manlio Di Stefano
Benedetto Della Vedova

Interno
Nicola Molteni
Ivan Scalfarotto
Carlo Sibilia

Giustizia
Anna Macina
Francesco Paolo Sisto

Difesa
Giorgio Mule’
Stefania Pucciarelli

Economia
Laura Castelli – viceministro
Claudio Durigon
Maria Cecilia Guerra
Alessandra Sartore

Sviluppo economico
Gilberto Pichetto Fratin – viceministro
Alessandra Todde – viceministro
Anna Ascani

Politiche agricole alimentari e forestali
Francesco Battistoni
Gian Marco Centinaio

Transizione ecologica
Ilaria Fontana
Vannia Gava

Infrastrutture e trasporti
Teresa Bellanova – viceministro
Alessandro Morelli – viceministro
Giancarlo Cancelleri

Lavoro e politiche sociali
Rossella Accoto
Tiziana Nisini

Istruzione
Barbara Floridia
Rossano Sasso

Beni e attività culturali
Lucia Borgonzoni

Salute
Pierpaolo Sileri
Andrea Costa

Ministero della Transizione Ecologica, definite le nuove competenze

Sul tavolo del Governo anche il Piano per la Transizione ecologica che dovrà essere approvato entro 3 mesi dal via libera del decreto legge che istituisce il nuovo Ministero ed il Comitato interministeriale per il coordinamento delle politiche green (Cite).

Nella bozza del documento sono stati tracciati gli obiettivi ed i compiti del Cite.

Il Piano “individua le azioni, le misure, le fonti di finanziamento, il relativo cronoprogramma, nonché le amministrazioni competenti per l’attuazione delle singole misure”. 

Come si legge nella bozza, l’obiettivo è “quello di coordinare le politiche in materia di: mobilità dolce e sostenibile; contrasto al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo; risorse idriche e relative infrastrutture; qualità dell’aria; economia circolare

Il Cite è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ed è composto – si legge ancora – dal presidente del Consiglio dei Ministri, e dai ministri della Transizione ecologica, dell’Economia, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e trasporti e delle Politiche agricole.

Sarà presieduto dal presidente del Consiglio dei Ministri o, in sua vece, dal ministro della Transizione Ecologica.

Il Comitato si avvarrà di un Comitato tecnico di supporto.
Per quel che riguarda il ministero per la Transizione ecologica, sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato relativi allo sviluppo sostenibile e alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dell’ecosistema, relativamente.

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