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Sostenbilità, Gallinella: “non diventi caos etichetta a semaforo. Serve standard unico”

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Sostenibilità. Che cosa s’intende per sostenibilità? E in che modo si misura? E’ possibile renderla tangibile? A queste ed altre domande si è cercato di rispondere durante il convegno “La misura della Sostenibilità” organizzato alla Camera dei Deputati.

“Ad oggi – ha spiegato il Presidente della Commissione Ambiente della Camera, Filippo Gallinella – si fa sempre più strada la convinzione che la transizione verso un sistema sostenibile sia impossibile senza cambiamenti nei modelli di consumo. La sostenibilità è un concetto molto ampio che assume una dimensione sociale ed economica importante: per questo ‘trasformare il mondo’ a livello globale sarà la principale sfida da realizzare nei prossimi anni con la cooperazione e l’impegno di tutti gli Stati, nonché fulcro dell’Agenda 2030”.

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È possibile misurare la sostenibilità e rendere tangibile – magari in etichetta – l’impatto economico, sociale e ambientale di un prodotto?

“L’etichettatura potrebbe essere un aiuto – spiega ancora Gallinella – dobbiamo definire questo concetto con dei numeri, altrimenti se ognuno si inventa la sua sostenibilità finisce allo stesso modo del nutriscore, dove ogni paese decide la sua etichettatura”.

L’Italia – ha aggiunto – “potrebbe fissare i parametri della sostenibilità, in modo tale da definire uno standard entro il quale decidere chi e’ sostenibile e chi no”.

Il 25 settembre 2017 le Nazioni Unite  approvarono l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, una sorta di cronoprogramma per il raggiungimento della sostenibilità attraverso 17 obiettivi quali ad esempio la sconfitta della fame e della povertà, la garanzia di una istruzione di qualità, il consumo, nonché la produzione responsabile.

Il convegno, è stato anche occasione per presentare diversi esempi di misura della sostenibilità come il progetto VIVA, che si pone lo scopo di misurare la sostenibilità del settore vitivinicolo, oppure del certificato B-Corp, le cosiddette società benefit, già diffuse negli Stati Uniti ed oggi in espansione anche in Italia.

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Cosa sono le B-Corp:

Le B Corp rappresentano il modello più evoluto al mondo in termini di azienda sostenibile e n’generativa. Costituiscono un movimento globale che ha l’obiettivo di diffondere un paradigma economico più evoluto, che vede le aziende come protagoniste nel rigenerare la società e la biosfera. La visione del movimento globale delle B Corp è di innescare una competizione positiva tra tutte \e aziende, perché siano misurate e valutate nel loro operato secondo uno stesso metro: l’impatto positivo sulla società e il pianeta. Le migliaia di B Corp e le 120.000 aziende che ne usano gli strumenti, in 71 paesi e 150 settori, rappresentano una soluzione concreta, positiva e scalabile che crea valore sia per gli azionisti che per tutti gii stakeholder. Attualmente in Italia si contano +90 B Corp certificate e oltre 500 Società Benefit, la community a più rapida crescita al mondo.

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Progetto VIVA:

VIVA – La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia è il programma del Ministero dell’Ambiente che dal 2011 promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano.

VIVA rappresenta lo standard pubblico di valutazione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica della vitivinicoltura in Italia.

Il Programma è finalizzato a creare un modello produttivo che rispetti l’ambiente con l’obiettivo di tutelare la qualità e la produzione dei vini italiani, preservando il territorio ed offrendo anche un’opportunità di valorizzazione sul mercato internazionale.

VIVA nasce come progetto nazionale pilota con lo scopo di misurare e migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vite-Vino a livello di azienda nel suo complesso, o di processo c prodotto, a partire dalla sperimentazione su 9 produttori italiani.

Grazie all’individuazione di quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio e Vigneto), accompagnati dai relativi disciplinari, le aziende hanno potuto misurare l’impatto della loro produzione in termini di sostenibilità ed intraprendere in tal modo, su base volontaria, un percorso di miglioramento.

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