Sostenibilità. Favorire lo sviluppo economico, tecnologico e lavorativo del territorio regionale, risparmiando risorse, salvaguardando l’ambiente e garantendo un futuro alle prossime generazioni.

Sono questi gli obiettivi del convegno ‘Closing the loop: promuovere l’economia circolare nella Regione Marche’, in programma l’8 marzo alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

L’incontro, che rientra nell’iniziativa European Industry Week, lanciata dalla Ue per analizzare e promuovere anche a livello locale gli sviluppi futuri dell’industria nell’Unione, si avvale della collaborazione della Fondazione Cluster Marche (che raccoglie assieme alla Regione aziende ed istituti di ricerca del territorio) e della EuroCube srl, che fornisce servizi alle imprese in materia di accesso ai bandi europei, formulazione di progetti e ricerca di partenariati.

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“Si tratta – ha spiegato l’assessore regionale Marche alle Attività produttive e alle Politiche comunitarie, Manuela Bora – di un nuovo modo di fare impresa il cui valore è stato ribadito dalla Legge regionale n.25 del 17 luglio 2018 (Legge Industria e Lavoro 4.0), che favorisce la nascita di metodi, tecniche e nuove forme di lavoro legate all’economia circolare.

Tanti i temi in discussione: dalla progettazione di un ciclo di produzione basato sul recupero dei componenti e sulla creazione di apparecchiature per riciclarli, alla realizzazione di macchinari industriali a basso consumo energetico, fino alla messa a punto di materiali ecosostenibili.

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“Un settore – ha sottolineato Marco Cardinaletti di EuroCube – che rientra nei finanziamenti per 320 miliardi di euro destinati dalla Comunità Europea nel settennato 2021-2027 al sostegno delle politiche sull’energia pulita e sul clima, cui l’industria marchigiana si propone di accedere”.

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Il convegno sarà articolato in due fasi:

  • Durante la prima, sotto la guida di Alessandro Plateroti, vicedirettore del Sole 24 Ore, si metteranno a confronto le politiche e gli strumenti di economia circolare visti da una prospettiva europea, nazionale e locale, grazie alla partecipazione di Simona Bonafè del Parlamento Europeo, Daniela Sani di Aster, Matteo Di Rosa di Apre e Francesco Cappellaro di Enea.
  • La seconda fase invece si concentrerà sulla riflessione parallela di quattro gruppi di lavoro focalizzati sui cluster regionali della manifattura, della simbiosi industriale, dell’agroalimentare e dell’arredo.
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