In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Nuove sfide per la sostenibilità e la ricerca in Europa; 2) Dai carabinieri costante impegno per la tutela del pianeta; 3) Le microplastiche alterano il metabolismo dell’insalata; 4) Finanza sostenibile, Ispra presenta una ‘bussola’ per aziende e operatori

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Nuove sfide per la sostenibilità e la ricerca in Europa: La crisi climatica, i conflitti in corso, le economie nazionali che competono in un mercato globale sempre più aggressivo sono alcuni tra i temi caldi su cui i candidati alle elezioni europee devono misurarsi. In questo contesto Bayer, presente in Italia da oltre 125 anni, vuole continuare a dare un contributo concreto grazie al suo impegno nell’innovazione e nella sostenibilità per la costruzione in Europa di una “casa comune”. Di questo si è parlato al sito Bayer di Garbagnate Milanese nel corso dell’incontro “Il nuovo Parlamento europeo e le sfide in ricerca e sostenibilità“.

2) Dai carabinieri costante impegno per la tutela del pianeta: La tutela dell’ambiente è un tema di fondamentale importanza che riguarda la conservazione e la salvaguardia del pianeta e delle risorse naturali che lo abitano. Per affrontare queste sfide, sono necessarie importanti azioni di tutela, come evidenzia il Comandante delle Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri Andrea Rispoli, che ha presentato a Palermo il libro scritto insieme a Vincenzo Cuomo e Marco Catizone dal titolo “Il riflesso degli eroi. Storie di uomini al servizio della Nazione”.

3) Le microplastiche alterano il metabolismo dell’insalata: Le microplastiche stanno alterando la crescita ed il metabolismo della lattuga, influenzando radici e foglie. Lo rivela un recente studio, condotto dall’Università Cattolica, e pubblicato sulla rivista “Plant Physiology and Biochemistry” che ha messo in luce come queste piccole particelle plastiche finiscano per alterare la crescita e il metabolismo delle piante, in particolare della lattuga, presa a campione dello studio. Ogni anno infatti, ben 63.000 tonnellate di sostanze pericolose, tra cui microplastiche e nanoplastiche si depositano sui terreni agricoli europei dove poi crescono gli alimenti che consumiamo ogni giorno. Queste particelle entrano nel terreno attraverso la contaminazione delle acque, del compost, dei fanghi, dei materiali plastici utilizzati in agricoltura e attraverso le deposizioni atmosferiche. Una volta nel suolo, le plastiche si disgregano in micro e nano particelle, creando potenziali rischi tossicologici ed ecotossicologici. Le alterazioni del metabolismo riscontrate nelle foglie, ovvero in organi non direttamente esposti alle plastiche (che sono nel suolo), suggeriscono che queste particelle possano essere assorbite e riversate poi nel cibo coltivato. Un potenziale pericolo per la sicurezza alimentare. Sono diversi infatti, gli studi che hanno mostrato i possibili effetti collaterali dell’ingestione di microplastiche. La presenza di micro e nanoplastiche nel suolo non solo influenza la crescita delle piante ma ha anche effetti sul ciclo dell’azoto e sull’efficacia dei fertilizzanti azotati. Questo potrebbe compromettere la sostenibilità delle colture, un punto cruciale nell’ottica del Farm-to-Fork e del Green New Deal che mira a ridurre del 30% l’uso dei fertilizzanti, spiegano gli esperti.

4) Finanza sostenibile, Ispra presenta una ‘bussola’ per aziende e operatori: Fare chiarezza nel mondo della finanza sostenibile, fornendo ad imprese, investitori e banche elementi utili per comprendere correttamente i contenuti che sono alla base della rendicontazione ambientale. È l’obiettivo della ‘bussola’ per la finanza sostenibile messa in campo da ISPRA che spiega come produrre un’informazione ambientale aiutando le aziende e gli operatori finanziari a collocarsi nel corretto mondo della sostenibilità. Il documento rappresenta anche uno strumento utili anche per analizzare in maniera autonoma i rischi derivanti da frane, alluvioni ed eventi estremi. Uno strumento più che mai necessario per interpretare correttamente gli indicatori e i dati ambientali alla luce del nuovo quadro legislativo europeo sulla rendicontazione di sostenibilità per collocarsi efficacemente nel complesso mondo della sostenibilità ambientale. Un mondo in costante evoluzione, ma se in Europa i soggetti interessati dalla rendicontazione saliranno da poco meno di 12.000 a circa 50.000, in Italia si moltiplicheranno ancora di più: da circa 200 a oltre 4.000.